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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

In Italia continua a crescere lo spreco alimentare

 


Mediamente ogni italiano butta via 81 grammi di cibo al giorno, ovvero due chili al mese. Tale dato risulta in crescita dell'8% rispetto allo scorso anno. Il costo di tale spreco in Italia è di circa 290 euro annui a famiglia. 

Queste tendenze sono emerse da alcuni studi fatti in occasione dell'11esima Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, tenutasi lunedì 5 febbraio. Lo spreco domestico incide per oltre 7miliardi e 445 milioni, mentre quello nella distribuzione vale la metà, ovvero quasi 4 miliardi di euro. Infine è contenuto lo spreco in campo e nell'industria. 

Le città sono quelle maggiormente colpite dallo spreco, mentre nei piccoli centri sprecano di più le famiglie senza figli. Un dato rilevante infine sottolinea come chi si dichiara "povero", mangia peggio e spreca di più. Tale ceto, che in Italia conta oltre 5,7 milioni di persone, cerca cibo a ridosso di scadenza per risparmiare, preferisce il discount al negozio, ha intaccato i risparmi per fronteggiare il costo della vita ed ha tagliato il budget per la spesa alimentare.

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