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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Condizioni di lavoro nella moda, il problema è l'assenza di controllo nella filiera

 


Durante il secondo Venice Sustainable Fashion Forum è emerso come i lavoratori del settore moda non abbiano un salario adeguato. In particolare sono solo 1,5 milioni su 75 milioni che riesce a mantenersi dignitosamente nel proprio Paese. 

Nell'ambito di una serie di cambiamenti nel settore, fra cui quello di migliorare la sostenibilità ambientale e sociale delle aziende, la questione delle retribuzioni è un nodo difficile da sciogliere. Tali questioni richiedono un controllo approfondito sull'intera catena di fornitura, che le aziende dovranno affrontare molto presto per adempiere alle nuove norme in arrivo da Bruxelles

Oltre alle condizioni salariali, che non permettono una vita dignitosa ci sono anche problemi circa la sicurezza e i diritti dei lavoratori, come per esempio giornate lavorative che prevedono tra le 10 e le 18 ore. Tali problematiche emergono in quelle nazioni dove si producono per la maggior parte gli abiti, ovvero Bangladesh e Cina. 

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