Passa ai contenuti principali

In primo piano

Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Rischio di rincari nelle bollette



Perché le nostre bollette rischiano di diventare più alte?

Il motivo principale lo troviamo nel Mar Rosso e, per causa di attacchi alle navi commerciali, all'aumento dei costi di trasporto e all'allungamento delle tratte per utilizzare altre vie più sicure. Di conseguenza aumenta anche il costo delle assicurazioni mercantili, costo che viene spalmato sulla merce trasportata.

Gli attacchi sono frutto dei Huthi e per scongiurarli si sono mossi sia gli Usa che l'Uk posizionando navi militari in difesa di quelle commerciali.

Un settore molto colpito dagli attacchi è l'export di frutta e verdura Made in Italy verso il Medio oriente, India e Sud est asiatico

Altro punto critico sono i rincari del petrolio salito a 80 dollari a barile che aumenta ulteriormente i casi di trasporto e della benzina che attualmente, al self, mediamente è di 1,774 euro al litro. 

Anche le oscillazioni del gas ci dovrebbero mettere in allerta dato che, nel mercado di riferimento europeo ovvero Amsterdam il costo è cresciuto del 4%. Stesso problema lo troviamo al costo dell'energia che attualmente è del +7%.

Tutti questi rincari rischiano di essere maggiorati anche dall'inflazione.

Commenti