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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Perché le bollette di gas e luce sono in calo

 


Nel primo trimestre del 2024 è previsto un calo della bolletta della luce di oltre il 10%, mentre quella del gas già a dicembre risulta diminuita del 6,7 per cento. Questo secondo le stime fatte dall'Autorità del settore, l'Arera. 

Inoltre l'Autorità precisa che le spese dell'utente tipo domestico che si trova in un regime di mercato tutelato a dicembre sono pari a 97,79 centesimi di euro. Dunque la variazione di un -6,7% per la famiglia tipo nel mese di dicembre è determinata interamente dalla diminuzione della spesa per il gas naturale, mentre rimangono invariati gli oneri generali e la tariffa legata alla spesa per il trasporto e la misura.

Mentre per quanto riguarda le bollette elettriche, la riduzione dell'energia elettrica, che si attesterà sui 114 euro nei primi mesi del 2024, sarà dovuta ad un mix di motivazioni. In primis la contrazione dei consumi di gas nel settore termoelettrico, poi c'è di mezzo una domanda di gas contenuta per via di un inverno dalle temperature non troppo rigide.

Purtroppo le tensioni in Medio Oriente hanno interrotto un trend in discesa dei prezzo delle materie prime energetiche, fra cui petrolio e i gas naturali. Inoltre da gennaio i consumatori andranno incontro ad un aumento del gas, termina infatti lo sconto sull'Iva in bolletta. Questo equivale a una spesa di circa +250 euro annui per nucleo familiare.

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