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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Cialde e capsule raggiungono il 40% del mercato del caffè


Ogni giorno al mondo vengono consumati ben 3,1 miliardi di tazza di caffè. Nei italiani ci troviamo al settimo posto nella classifica dei paesi consumatori con 95 milioni di tazzine l'anno e il 97% dei italiani come consumatori abituali. Invece, se parliamo di export, nei ultimi anni esportiamo sempre più caffè con un ben 12,9% nel 2023. Di questi dati 595 milioni di euro provengono da ciande e capsule, un settore in crescita costante, mentre 640 milioni provengono dal caffè per moka.

Alessandro Spadola, ceo di Caffè Moak afferma come "Il mercato del caffè è in grande fermento, dopo il triennio Covid che ha cambiato tutte le dinamiche di gestione" aggiungendo che "Un fenomeno particolare è l’affermarsi delle monoporzioni anche nel mondo Horeca. Settore a cui saranno rivolte le novità di quest’anno: dal restyling della linea dedicata, al rafforzamento delle capsule compostabili".

Ed Elisabetta Milani, terza generazione della famiglia e direttrice del marketing continua con "Le parole chiave sono: focus sui materiali dei packaging, attenzione al risparmio energetico delle attrezzature, allo spreco e al riuso per un’economia circolare, al localismo e incentivazione di una filiera corta. Ormai da diversi anni Caffè Milani sta lavorando su questi temi con lo scopo di contribuire ad un futuro sempre più inclusivo e sostenibile, nelle sue tre dimensioni ambientale, economica e sociale"

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