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Conflitto in Iran: voli cancellati, rimborsi e diritti dei passeggeri

Il conflitto in Iran sta avendo conseguenze concrete anche per chi viaggia. Oltre alle tensioni geopolitiche, infatti, molti passeggeri europei stanno affrontando cancellazioni, modifiche dei voli e incertezze sui rimborsi. Fondamentale in questo caso conoscere i propri diritti per evitare di perdere soldi o restare bloccati senza assistenza. Spazio aereo chiuso e voli cancellati Le tensioni legate al conflitto hanno portato alla chiusura o alla limitazione dello spazio aereo in diverse aree del Medio Oriente. Questo ha costretto molte compagnie aeree a: cancellare voli, modificare rotte, riprogrammare partenze e arrivi. Le conseguenze riguardano non solo i collegamenti diretti con l’Iran, ma anche numerosi voli internazionali che sorvolano la regione. Rimborso o riprotezione: cosa spetta ai passeggeri Altroconsumo ricorda che, in caso di cancellazione del volo, i viaggiatori hanno diritto a scegliere tra: rimborso del biglietto , oppure volo alternativo verso la stessa de...

Bollette: arrivano le penali per il recesso anticipato


Dal 1 gennaio per i clienti domestici e le piccole imprese ci sarà un nuovo problema da affrontare, ovvero la penale per il recesso anticipato. Dunque se sul mercato elettrico vuoi cambiare fornitore prima dello scadere del contratto rischi di pagare un costo extra. 

Le compagnie energetiche potranno applicare questi oneri solo ai contratti di durata determinata, e a prezzo fisso. Tuttavia le penali potranno trovare spazio anche nei contratti a tempo indeterminato se presentano un prezzo fisso per un certo periodo, relativamente a questo arco temporale. 

Tali regole nascono da una delibera approvata lo scorso 6 giugno e che prende le mosse dalla "direttiva elettrica" dell'Ue del 2019. 

Le reazioni delle associazioni dei consumatori non si sono fatte attendere. Consumerismo definisce "assurde" queste penali e critica tali condizioni vincolanti a fronte di un decantato libero mercato. Il Codacons annuncia un ricorso al Tar del Lazio, definendo "illegittimi" gli oneri e ipotizzando una class action per conto di tutti gli utenti ingiustamente danneggiati.

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