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Codacons, l'ondata di caldo provoca rincari per frutta, gelato, acqua e bibite

Il caldo record rischia di avere ripercussioni pesanti sui portafogli di cittadini e turisti. La denuncia arriva dal Codacons, che mette in guardia dalle speculazioni specie nelle località turistiche. L'avviso del Codacons "I prodotti tipicamente estivi stanno registrando in tutta Italia sensibili incrementi dei prezzi - denuncia l'associazione - In base agli ultimi dati Istat, ad esempio, il pesce è aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l'uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%. Se poi si guarda al gelato, alimento i cui consumi si impennano nei periodi di maggiore caldo, il prezzo di un cono o coppetta piccola da due gusti servita in gelateria ha raggiunto oramai una media tra i 3,5 e i 5 euro nelle principali città italiane".  Altro prodotto a forte rischio rincaro è l'acqua minerale, che nei luoghi a forte vocazione turisti...

Assoutenti e l'esposto all'Antitrust per l'apertura di un'indagine sui centri di revisione


Assoutenti ha presentato un esposto all’Antitrust e al Ministro dei Trasporti richiedendo l’apertura di un indagine sui centri di revisione, con particolare attenzione ai costi illegittimi che fanno aumentare i costi a carico degli automobilisti per la revisione dell’auto. 


1,17 miliardi di euro (per un totale di 14.877.795 revisioni auto) è la spesa raggiunta dai cittadini nel 2022. Molti di questi consumatori hanno segnalato all’associazione Assoutenti  l’applicazione di voci di spesa aggiuntive, che sono andate a gravare sul costo della revisione periodica dell’auto - un servizio le cui tariffe sono fissate dallo Stato.


L’unica voce di spesa non individuata nel dettato normativo è quella inerente alla commissione per i pagamenti dei diritti  prevista dai Prestatori di servizi di pagamento (PSP) sulla piattaforma PagoPA S.p.A., utilizzati dai centri di revisione autorizzati. La commissione non è fissa ma varia a seconda dei casi, a patto che il consumatore venga reso edotto dell’effettivo importo aggiuntivo da pagare mediante tariffario visibile al pubblico. Tuttavia, secondo i consumatori, in molte delle fatture emesse dai centri di revisione, vi sono applicate voci fantasiose come “Contributo smaltimento rifiuti”, “Servizio Postale”, “Spese Cancelleria”. 


In merito a ciò, il Presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso, ha detto: "Tali condotte descritte appaiono illegittime, poiché in contrasto sia con la normativa vigente in materia di revisioni, nonché in palese contrasto con la normativa in materia di concorrenza e pratiche commerciali”.

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