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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Assoutenti e l'esposto all'Antitrust per l'apertura di un'indagine sui centri di revisione


Assoutenti ha presentato un esposto all’Antitrust e al Ministro dei Trasporti richiedendo l’apertura di un indagine sui centri di revisione, con particolare attenzione ai costi illegittimi che fanno aumentare i costi a carico degli automobilisti per la revisione dell’auto. 


1,17 miliardi di euro (per un totale di 14.877.795 revisioni auto) è la spesa raggiunta dai cittadini nel 2022. Molti di questi consumatori hanno segnalato all’associazione Assoutenti  l’applicazione di voci di spesa aggiuntive, che sono andate a gravare sul costo della revisione periodica dell’auto - un servizio le cui tariffe sono fissate dallo Stato.


L’unica voce di spesa non individuata nel dettato normativo è quella inerente alla commissione per i pagamenti dei diritti  prevista dai Prestatori di servizi di pagamento (PSP) sulla piattaforma PagoPA S.p.A., utilizzati dai centri di revisione autorizzati. La commissione non è fissa ma varia a seconda dei casi, a patto che il consumatore venga reso edotto dell’effettivo importo aggiuntivo da pagare mediante tariffario visibile al pubblico. Tuttavia, secondo i consumatori, in molte delle fatture emesse dai centri di revisione, vi sono applicate voci fantasiose come “Contributo smaltimento rifiuti”, “Servizio Postale”, “Spese Cancelleria”. 


In merito a ciò, il Presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso, ha detto: "Tali condotte descritte appaiono illegittime, poiché in contrasto sia con la normativa vigente in materia di revisioni, nonché in palese contrasto con la normativa in materia di concorrenza e pratiche commerciali”.

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