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Conflitto in Iran: voli cancellati, rimborsi e diritti dei passeggeri

Il conflitto in Iran sta avendo conseguenze concrete anche per chi viaggia. Oltre alle tensioni geopolitiche, infatti, molti passeggeri europei stanno affrontando cancellazioni, modifiche dei voli e incertezze sui rimborsi. Fondamentale in questo caso conoscere i propri diritti per evitare di perdere soldi o restare bloccati senza assistenza. Spazio aereo chiuso e voli cancellati Le tensioni legate al conflitto hanno portato alla chiusura o alla limitazione dello spazio aereo in diverse aree del Medio Oriente. Questo ha costretto molte compagnie aeree a: cancellare voli, modificare rotte, riprogrammare partenze e arrivi. Le conseguenze riguardano non solo i collegamenti diretti con l’Iran, ma anche numerosi voli internazionali che sorvolano la regione. Rimborso o riprotezione: cosa spetta ai passeggeri Altroconsumo ricorda che, in caso di cancellazione del volo, i viaggiatori hanno diritto a scegliere tra: rimborso del biglietto , oppure volo alternativo verso la stessa de...

Antitrust: multa di oltre 1 milione a Chiara Ferragni e Balocco



É stata stabilita una sanzione di oltre 1 milione alle società di Chiara Ferragni e di 420 mila euro a Balocco per pratica commerciale scorretta. Lo ha comunicato l'Antitrust spiegando come tali società abbiano fatto intendere ai consumatori che acquistando il prodotto griffato Ferragni avrebbero contribuito a una donazione all'Ospedale Regina Margherita di Torino. Donazione che era invece stata già fatta da Balocco mesi prima.

Infatti le società facenti capo alla Ferragni, non hanno versato nulla all'ospedale Regina Margherita di Torino. La donazione di Balocco era stata fatta in realtà a maggio 2022, molti mesi prima del lancio dell'iniziativa avvenuto a novembre 2022.

 Inoltre pare che su ogni singolo pandoro griffato ci fosse un cartiglio con informazioni idonee ad avvalorare la circostanza che l'acquisto del prodotto avrebbe contribuito alla donazione pubblicizzata. Infine anche il prezzo del pandoro firmato, secondo l'Autorità, ha contribuito a indurre in errore i consumatori rafforzando la percezione di contribuire alla donazione. 

In conclusione tale iniziativa ha indotto il consumatore in errore limitando considerevolmente la libertà di scelta dei consumatori e facendo leva sulla loro sensibilità verso iniziative benefiche.

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