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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Alphabet dovrà pagare 700 milioni di dollari


Alphabet dovrà pagare 700 milioni di dollari nei USA per le accuse secondo cui il suo app store domina illegalmente il mercato delle applicazioni mobili Android, accordo reso noto lo scorso lunedì grazie ai atti giudiziari.

L'accordo è stato preso dopo lo schieramento, da parte della giuria federale, verso Epic Games e le sue affermazioni secondo cui sono illegali le politiche di distribuzione, pagamento e tariffazione delle app su Google Play.

Difatti i procuratori generali della California hanno affermato che alcune tattiche utilizzate da Google sono tattiche anticoncorrenziali per bloccare la concorrenza e garantire che gli sviluppatori non abbiano altra scelta se non quella di passare attraverso il Google Play Store.

In ballo anche un'azione collettiva separata per conto di circa 21 milioni di consumatori che intendono accusare Google di aver gonfiato i prezzi delle app Android. 

In tutta risposta Alphabet vorrebbe realizzare un accordo verso settembre con i consumatori e gli Stati e risolvere separatamente i vari casi.

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