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Conflitto in Iran: voli cancellati, rimborsi e diritti dei passeggeri

Il conflitto in Iran sta avendo conseguenze concrete anche per chi viaggia. Oltre alle tensioni geopolitiche, infatti, molti passeggeri europei stanno affrontando cancellazioni, modifiche dei voli e incertezze sui rimborsi. Fondamentale in questo caso conoscere i propri diritti per evitare di perdere soldi o restare bloccati senza assistenza. Spazio aereo chiuso e voli cancellati Le tensioni legate al conflitto hanno portato alla chiusura o alla limitazione dello spazio aereo in diverse aree del Medio Oriente. Questo ha costretto molte compagnie aeree a: cancellare voli, modificare rotte, riprogrammare partenze e arrivi. Le conseguenze riguardano non solo i collegamenti diretti con l’Iran, ma anche numerosi voli internazionali che sorvolano la regione. Rimborso o riprotezione: cosa spetta ai passeggeri Altroconsumo ricorda che, in caso di cancellazione del volo, i viaggiatori hanno diritto a scegliere tra: rimborso del biglietto , oppure volo alternativo verso la stessa de...

Olio extravergine in crisi per la strategia spagnola


 I produttori e industriali italiani dell'olio d'oliva che per anni hanno lamentato la poca valorizzazione del prodotto, accusando i prezzi del mercato troppo bassi, stanno iniziando a fare marcia indietro adesso che il prezzo dell'olio sugli scaffali tocca i 7/8 euro a bottiglia. 

Il primo effetto significativo è stato un calo dei consumi. Secondo Circana, società che analizza il comportamento dei consumatori nella grande distribuzione, nel 2023 le vendite di extravergine sono calate del 9%. Anche a livello internazionale sorge il problema, infatti secondo i dati forniti dalla Commissione Ue i consumi globali sono calati dal 18%

L'elemento chiave in questo contesto è in primis il crollo della produzione spagnola, passata in pochi anni dai 1,8 milioni di tonnellate del 2018/2019, ai 1,4 milioni del 2020/2021, fino alle 663mila nel 2022/2023. Tale diminuzione è stata innescata dalla siccità, dovuta anche all'elevata quantità d'acqua richiesta per gli oliveti superintensivi impiantati nel paese. Il risultato è stato il rialzo dei prezzi dell'olio spagnolo.

Questo ha avuto un incidenza sulle bottiglie vendute in Italia, visto che nella grande distribuzione gli extravergini sono per una quota del 24% prodotti al 100% in Italia, ma per il restante 76% sono miscele di diversa origine sopratutto con l'unione dell'olio spagnolo e italiano. 

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