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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Meno sprechi a causa dei prezzi alti. Questa la nuova abitudine dei consumatori

 


A causa dell'inflazione e dell'aumento dei prezzi più della metà degli italiani è decisa a ridurre i consumi. I primi ad essere regolati saranno luce e gas. 

Il lato positivo della tendenza è il suo aspetto virtuoso, infatti la maggior parte delle persone che hanno instaurato questa abitudine sostengono di non essere intenzionate a fare un passo indietro, anche a fronte di una riduzione dei costi.

Il rapporto emerge da una ricerca Edison-Censis il cui tema sono appunto gli italiani e la sostenibilità. Secondo il direttore Censis Massimiliano Valeri veniamo da un anno di crisi dei prezzi dell'energia in cui l'obiettivo è stato ridurre l'aumento delle bollette. Quest'anno il quadro è diverso, ma nonostante questo la maggior parte degli italiani non tornerebbe indietro anche qualora i prezzi dovessero scendere, in quanto il tema della sostenibilità ambientale è diventato un pilastro.

Il rapporto mette in luce anche altri inclinazioni dei consumatori. Infatti il 64% degli italiani è interessato a trovare servizi e soluzioni innovative ed intelligenti per la vita domestica. Un esempio è l'autoproduzione. Infine il rapporto da conto di un altro atteggiamento dei consumatori, in particolare l'80% della popolazione ritiene sbagliato l'obbligo di adottare comportamenti sostenibili a proprio spese, come l'acquisto di auto elettriche.

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