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Conflitto in Iran: voli cancellati, rimborsi e diritti dei passeggeri

Il conflitto in Iran sta avendo conseguenze concrete anche per chi viaggia. Oltre alle tensioni geopolitiche, infatti, molti passeggeri europei stanno affrontando cancellazioni, modifiche dei voli e incertezze sui rimborsi. Fondamentale in questo caso conoscere i propri diritti per evitare di perdere soldi o restare bloccati senza assistenza. Spazio aereo chiuso e voli cancellati Le tensioni legate al conflitto hanno portato alla chiusura o alla limitazione dello spazio aereo in diverse aree del Medio Oriente. Questo ha costretto molte compagnie aeree a: cancellare voli, modificare rotte, riprogrammare partenze e arrivi. Le conseguenze riguardano non solo i collegamenti diretti con l’Iran, ma anche numerosi voli internazionali che sorvolano la regione. Rimborso o riprotezione: cosa spetta ai passeggeri Altroconsumo ricorda che, in caso di cancellazione del volo, i viaggiatori hanno diritto a scegliere tra: rimborso del biglietto , oppure volo alternativo verso la stessa de...

L'Antitrust sanziona per pratiche commerciali aggressive sei società dell'energia


 

L'Antitrust ha comminato sanzioni per oltre 15 milioni di euro a Enel Energia, Eni Plenitude, Acea Energia, Iberdrola Clienti Italia, Dolomiti Energia ed Edison Energia. 

Secondo l'Autorità queste società hanno adottato pratiche commerciali aggressive condizionando i consumatori ad accettare modifiche in aumento dei prezzi dell'energia e del gas, questo in contrasto con la protezione normativa derivante dall'articolo 3 del Decreto Aiuti bus. Tale norma, lo ricordiamo, aveva vietato aumenti in circostanze di criticità  nel settore energetico con aumenti significativi dei costi.

In particolare Enel ed Eni hanno modificato unilateralmente i prezzi di fornitura di oltre 4 milioni di consumatori, in base a delle clausole contrattuali che permettevano alle società di decidere se e quando modificare le tariffe una volta scaduti i prezzi dell'offerta economica scelta.

I clienti quindi si sono visti recapitare dopo tanti anni la scadenza dell'offerta lettere di aumento dei prezzi in assenza di una scadenza nota al consumatore finale. In tale contesto Enel dichiara di aver operato correttamente e dunque si riserva di impugnare il provvedimento. 


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