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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

L'Antitrust sanziona per pratiche commerciali aggressive sei società dell'energia


 

L'Antitrust ha comminato sanzioni per oltre 15 milioni di euro a Enel Energia, Eni Plenitude, Acea Energia, Iberdrola Clienti Italia, Dolomiti Energia ed Edison Energia. 

Secondo l'Autorità queste società hanno adottato pratiche commerciali aggressive condizionando i consumatori ad accettare modifiche in aumento dei prezzi dell'energia e del gas, questo in contrasto con la protezione normativa derivante dall'articolo 3 del Decreto Aiuti bus. Tale norma, lo ricordiamo, aveva vietato aumenti in circostanze di criticità  nel settore energetico con aumenti significativi dei costi.

In particolare Enel ed Eni hanno modificato unilateralmente i prezzi di fornitura di oltre 4 milioni di consumatori, in base a delle clausole contrattuali che permettevano alle società di decidere se e quando modificare le tariffe una volta scaduti i prezzi dell'offerta economica scelta.

I clienti quindi si sono visti recapitare dopo tanti anni la scadenza dell'offerta lettere di aumento dei prezzi in assenza di una scadenza nota al consumatore finale. In tale contesto Enel dichiara di aver operato correttamente e dunque si riserva di impugnare il provvedimento. 


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