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Conflitto in Iran: voli cancellati, rimborsi e diritti dei passeggeri

Il conflitto in Iran sta avendo conseguenze concrete anche per chi viaggia. Oltre alle tensioni geopolitiche, infatti, molti passeggeri europei stanno affrontando cancellazioni, modifiche dei voli e incertezze sui rimborsi. Fondamentale in questo caso conoscere i propri diritti per evitare di perdere soldi o restare bloccati senza assistenza. Spazio aereo chiuso e voli cancellati Le tensioni legate al conflitto hanno portato alla chiusura o alla limitazione dello spazio aereo in diverse aree del Medio Oriente. Questo ha costretto molte compagnie aeree a: cancellare voli, modificare rotte, riprogrammare partenze e arrivi. Le conseguenze riguardano non solo i collegamenti diretti con l’Iran, ma anche numerosi voli internazionali che sorvolano la regione. Rimborso o riprotezione: cosa spetta ai passeggeri Altroconsumo ricorda che, in caso di cancellazione del volo, i viaggiatori hanno diritto a scegliere tra: rimborso del biglietto , oppure volo alternativo verso la stessa de...

La settimana bianca è sempre più inaccessibile. Tutti i costi

 


La settimana bianca sta diventando sempre più costosa per gli appassionati della neve, a causa dei rincari che si sono abbattuti anche sul settore sciistico. Lo scorso anno il giro d'affari delle vacanze sulla nave in Italia si è attestato sui 9,6 miliardi di euro. 

Assoutenti, l'associazione dei consumatori,  ha deciso di realizzare un report per mettere in luce i costi dei servizi sciistici. 

Iniziando dagli skipass, dopo gli aumenti dello scorso anno, crescono senza sosta. Per il Dolomiti Superski, ad esempio, il biglietto giornaliero sale dell'8,1% rispetto allo scorso anno, mentre a Bormio abbiamo un +7,7% e a Livigno un + 7,6%. In crescita anche gli abbonamenti stagionali.

Successivamente si sono presi in considerazione i costi degli alberghi relativamente alle località sciistiche più rinomate. Qui l'aumento è del 10%, con una camera doppia, una settimana, nel periodo di capodanno che può arrivare ad avere un costo che spazia dai 1,711 ai 15.000 euro.

"L'alibi dell'anno scorso legata al caro-energia non regge, infatti le bollette sono in discesa e l'inflazione ridimensionata. Dunque le tariffe sarebbero dovute scendere in tutti i comparti legati alla montagna, ma anzi il trend è in rialzo. Questo è un danno per il turismo e per la popolazione costretta a rinunciare alle vacanze sulla neve". Questo il commento del presidente Assoutenti Furio Truzzi. 

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