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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

La settimana bianca è sempre più inaccessibile. Tutti i costi

 


La settimana bianca sta diventando sempre più costosa per gli appassionati della neve, a causa dei rincari che si sono abbattuti anche sul settore sciistico. Lo scorso anno il giro d'affari delle vacanze sulla nave in Italia si è attestato sui 9,6 miliardi di euro. 

Assoutenti, l'associazione dei consumatori,  ha deciso di realizzare un report per mettere in luce i costi dei servizi sciistici. 

Iniziando dagli skipass, dopo gli aumenti dello scorso anno, crescono senza sosta. Per il Dolomiti Superski, ad esempio, il biglietto giornaliero sale dell'8,1% rispetto allo scorso anno, mentre a Bormio abbiamo un +7,7% e a Livigno un + 7,6%. In crescita anche gli abbonamenti stagionali.

Successivamente si sono presi in considerazione i costi degli alberghi relativamente alle località sciistiche più rinomate. Qui l'aumento è del 10%, con una camera doppia, una settimana, nel periodo di capodanno che può arrivare ad avere un costo che spazia dai 1,711 ai 15.000 euro.

"L'alibi dell'anno scorso legata al caro-energia non regge, infatti le bollette sono in discesa e l'inflazione ridimensionata. Dunque le tariffe sarebbero dovute scendere in tutti i comparti legati alla montagna, ma anzi il trend è in rialzo. Questo è un danno per il turismo e per la popolazione costretta a rinunciare alle vacanze sulla neve". Questo il commento del presidente Assoutenti Furio Truzzi. 

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