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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Intesta Sanpaolo. L' Antitrust indaga sulla cessione di correntisti a Isybank


 L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sta attualmente indagando sulla cessione fatta da Intesa Sanpaolo e Isybank la banca digitale del gruppo, sulla cessione di diversi centinaia di correntisti. La questione riguarda le modalità con cui è stata realizzato questo trasferimento.

Infatti pare che la comunicazione fatta ai correntisti sia stata ambigua e con modalità non adeguate con l'importanza della manovra. Intesa Sanpaolo ha inviato la comunicazione ai clienti identificati come "prevalentemente digitali" dunque quelli che hanno familiarità con questo tipo di servizi e utilizzano poco la filiale.

In particolare i consumatori hanno lamentato che la comunicazione è stata recapitata online senza alcuna evidenza e durante il periodo estivo di ferie. Dunque molti sono venuti a conoscenza del passaggio ad un altro operatore solo dopo la data fissata per esprimere il proprio diniego.

Infine pare che tale facoltà non sia stata indicata con chiarezza e che il passaggio al nuovo operatore comporterebbe importanti modifiche alle condizione contrattuali e alle modalità di fruizione del servizio.

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