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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Inchiesta Ue su AliExpress contro i medicinali contraffatti


AliExpress è un gruppo cinese che offre servizi di vendita al dettaglio on line. Recentemente è finita nell'occhio del ciclone in quanto la Commissione Europea ha inviato un richiesta di informazioni ai sensi del Digital Services Act, tale richiesta potrebbe trasformarsi nell'apertura di un inchiesta

In particolare bisogna capire quali misure sono state adottate per rispettare gli obblighi sulla valutazione del rischio e l'azione di mitigazione, per proteggere i consumatori online dalla diffusione di prodotti illegali come i medicinali contraffatti. 

Bisognerà fornire le informazioni richieste entro il 27 novembre. Sulla base delle risposte fornite dall'azienda la Commissione valuterà i prossimi passi da fare. Si potrebbe aprire un procedimento e sono previste sanzioni che possono arrivare al 6% del fatturato globale. In in caso di informazioni inesatte, incomplete o fuorvianti, di una mancata risposta o rettifica di informazioni inesatte, incomplete o fuorvianti e dell'inosservanza dell'obbligo di sottoporsi a un'ispeziono si prevedono sanzioni pari all'1% del reddito annuo.




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