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Codacons, l'ondata di caldo provoca rincari per frutta, gelato, acqua e bibite

Il caldo record rischia di avere ripercussioni pesanti sui portafogli di cittadini e turisti. La denuncia arriva dal Codacons, che mette in guardia dalle speculazioni specie nelle località turistiche. L'avviso del Codacons "I prodotti tipicamente estivi stanno registrando in tutta Italia sensibili incrementi dei prezzi - denuncia l'associazione - In base agli ultimi dati Istat, ad esempio, il pesce è aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l'uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%. Se poi si guarda al gelato, alimento i cui consumi si impennano nei periodi di maggiore caldo, il prezzo di un cono o coppetta piccola da due gusti servita in gelateria ha raggiunto oramai una media tra i 3,5 e i 5 euro nelle principali città italiane".  Altro prodotto a forte rischio rincaro è l'acqua minerale, che nei luoghi a forte vocazione turisti...

I resi raggiungono il 20% dei acquisti online



Aumenta sempre di più il fenomeno dell'acquisto per provarli e poi chiedere il reso, in alcuni casi, nel vestiario, si acquistano 2/3 taglie per poi rispedire quelle che non vanno bene.

In Italia, nel mercato fashion, siamo arrivati al 20% ovvero 1 prodotto su 5 torna ai magazzini del venditore. In Germania sono al valore folle del 60%.

Questa grande quantità di prodotti resi aumenta sensibilmente i costi della logistica con un costo per reso stimato dai 8 ai 12 euro. Il problema, oltre a essere economico, è anche ambientale per via di tutte le risorse sprecate e CO2 prodotta per portare il pacco fino a casa del cliente e poi riportarlo indietro.

Il fondatore e CEO di If Returns commenta: "Il costo più tangibile che l’azienda deve sostenere nella gestione di un reso è il trasporto, poi ci sono i costi operativi del magazzino e la “svalutazione” del prodotto". Questo significa che il prodotto, una volta tornato indietro, non può essere rivenduto automaticamente ma deve essere visionato e valutato con il rischio che abbia perso valore di conseguenza venga considerato e venduto come prodotto usato.

Alcune aziende stando "combattendo" questo fenomeno facendo pagare la spedizione di ritorno al cliente per scoraggiare il reso o l'acquisto solo per provare il prodotto.


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