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Codacons, l'ondata di caldo provoca rincari per frutta, gelato, acqua e bibite

Il caldo record rischia di avere ripercussioni pesanti sui portafogli di cittadini e turisti. La denuncia arriva dal Codacons, che mette in guardia dalle speculazioni specie nelle località turistiche. L'avviso del Codacons "I prodotti tipicamente estivi stanno registrando in tutta Italia sensibili incrementi dei prezzi - denuncia l'associazione - In base agli ultimi dati Istat, ad esempio, il pesce è aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l'uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%. Se poi si guarda al gelato, alimento i cui consumi si impennano nei periodi di maggiore caldo, il prezzo di un cono o coppetta piccola da due gusti servita in gelateria ha raggiunto oramai una media tra i 3,5 e i 5 euro nelle principali città italiane".  Altro prodotto a forte rischio rincaro è l'acqua minerale, che nei luoghi a forte vocazione turisti...

Caffè e Cacao, Forniture a Rischio in Europa con le Norme Anti Deforestazione

 


Migliaia di tonnellate di prodotti nei magazzini rischiano di essere distrutte quando, nel 2025, entreranno in vigore i requisiti di certificazione di origine "green".

La lotta europea contro la deforestazione potrebbe avere seri effetti collaterali sul mercato del caffè e del cacao, incluso il rischio di distruggere migliaia di tonnellate di scorte conservate nei magazzini doganali e delle borse.

Questa situazione potrebbe influire sulla disponibilità dei prodotti e, naturalmente, sui prezzi, che di recente hanno già raggiunto livelli record.

Secondo l'International Trade Centre (ITC), un'agenzia collegata all'ONU e all'Intercontinental Exchange (ICE), una delle principali borse per il commercio di futures di materie prime, l'applicazione delle nuove norme dell'UE sta presentando notevoli difficoltà.

Il Regolamento

Il Regolamento Anti Deforestazione impone a tutti gli operatori che importano, esportano e commercializzano in UE bovini, cacao, caffè, palma da olio, gomma, soia, legno e prodotti derivati di verificare, con la dovuta diligenza, che tali beni provengano da Stati/regioni in cui non si sono verificati fenomeni di deforestazione o degrado forestale a partire dal 31 dicembre 2020.

Inoltre, devono assicurarsi che siano rispettati i diritti dei proprietari terrieri, dei lavoratori e delle popolazioni locali, comprese quelle indigene. Gli operatori responsabili devono implementare un adeguato sistema di valutazione e gestione del rischio e di conformità.

Fortunatamente, per le piccole e medie imprese sono previsti oneri semplificati.

Nonostante queste misure abbiano lo scopo di contrastare la deforestazione, potrebbero avere conseguenze indesiderate sul mercato del caffè e del cacao. La distruzione di tonnellate di scorte e la complessità delle norme potrebbero influenzare la disponibilità dei prodotti e le loro quotazioni.

Sarà importante monitorare attentamente l'implementazione di queste regole e valutare eventuali impatti sul settore.

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