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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Caffè e Cacao, Forniture a Rischio in Europa con le Norme Anti Deforestazione

 


Migliaia di tonnellate di prodotti nei magazzini rischiano di essere distrutte quando, nel 2025, entreranno in vigore i requisiti di certificazione di origine "green".

La lotta europea contro la deforestazione potrebbe avere seri effetti collaterali sul mercato del caffè e del cacao, incluso il rischio di distruggere migliaia di tonnellate di scorte conservate nei magazzini doganali e delle borse.

Questa situazione potrebbe influire sulla disponibilità dei prodotti e, naturalmente, sui prezzi, che di recente hanno già raggiunto livelli record.

Secondo l'International Trade Centre (ITC), un'agenzia collegata all'ONU e all'Intercontinental Exchange (ICE), una delle principali borse per il commercio di futures di materie prime, l'applicazione delle nuove norme dell'UE sta presentando notevoli difficoltà.

Il Regolamento

Il Regolamento Anti Deforestazione impone a tutti gli operatori che importano, esportano e commercializzano in UE bovini, cacao, caffè, palma da olio, gomma, soia, legno e prodotti derivati di verificare, con la dovuta diligenza, che tali beni provengano da Stati/regioni in cui non si sono verificati fenomeni di deforestazione o degrado forestale a partire dal 31 dicembre 2020.

Inoltre, devono assicurarsi che siano rispettati i diritti dei proprietari terrieri, dei lavoratori e delle popolazioni locali, comprese quelle indigene. Gli operatori responsabili devono implementare un adeguato sistema di valutazione e gestione del rischio e di conformità.

Fortunatamente, per le piccole e medie imprese sono previsti oneri semplificati.

Nonostante queste misure abbiano lo scopo di contrastare la deforestazione, potrebbero avere conseguenze indesiderate sul mercato del caffè e del cacao. La distruzione di tonnellate di scorte e la complessità delle norme potrebbero influenzare la disponibilità dei prodotti e le loro quotazioni.

Sarà importante monitorare attentamente l'implementazione di queste regole e valutare eventuali impatti sul settore.

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