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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Caffè e Cacao, Forniture a Rischio in Europa con le Norme Anti Deforestazione

 


Migliaia di tonnellate di prodotti nei magazzini rischiano di essere distrutte quando, nel 2025, entreranno in vigore i requisiti di certificazione di origine "green".

La lotta europea contro la deforestazione potrebbe avere seri effetti collaterali sul mercato del caffè e del cacao, incluso il rischio di distruggere migliaia di tonnellate di scorte conservate nei magazzini doganali e delle borse.

Questa situazione potrebbe influire sulla disponibilità dei prodotti e, naturalmente, sui prezzi, che di recente hanno già raggiunto livelli record.

Secondo l'International Trade Centre (ITC), un'agenzia collegata all'ONU e all'Intercontinental Exchange (ICE), una delle principali borse per il commercio di futures di materie prime, l'applicazione delle nuove norme dell'UE sta presentando notevoli difficoltà.

Il Regolamento

Il Regolamento Anti Deforestazione impone a tutti gli operatori che importano, esportano e commercializzano in UE bovini, cacao, caffè, palma da olio, gomma, soia, legno e prodotti derivati di verificare, con la dovuta diligenza, che tali beni provengano da Stati/regioni in cui non si sono verificati fenomeni di deforestazione o degrado forestale a partire dal 31 dicembre 2020.

Inoltre, devono assicurarsi che siano rispettati i diritti dei proprietari terrieri, dei lavoratori e delle popolazioni locali, comprese quelle indigene. Gli operatori responsabili devono implementare un adeguato sistema di valutazione e gestione del rischio e di conformità.

Fortunatamente, per le piccole e medie imprese sono previsti oneri semplificati.

Nonostante queste misure abbiano lo scopo di contrastare la deforestazione, potrebbero avere conseguenze indesiderate sul mercato del caffè e del cacao. La distruzione di tonnellate di scorte e la complessità delle norme potrebbero influenzare la disponibilità dei prodotti e le loro quotazioni.

Sarà importante monitorare attentamente l'implementazione di queste regole e valutare eventuali impatti sul settore.

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