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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Bolletta del gas, in arrivo aumenti


Previsti aumenti della bolletta del gas sul mercato tutelato, in particolare l'aumento dovrebbe essere dell'8% e forse del 9. Nella stima pesano i prezzi dei primi freddi che alzano i consumi e le tensioni internazionali che fomentano la speculazione. 

Il presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli ha ammesso di aspettarsi un aumento dell'8% della tariffa del gas di ottobre rispetto a settembre a 1,02 euro al metro cubo. Dunque per una famiglia tipo che consuma 1400 metri cubi all'anno, la maggior spesa sarà di 105 euro all'anno.

Dall'altro lato Mario Rasimelli, responsabile Utilities di Facile.it commenta che la tariffa del gas di ottobre secondo lui aumenterà del 9% rispetto a settembre, con una spesa in bolletta di 120 euro in più all'anno per una famiglia tipo. Tale posizione è condivisa da Simone Tagliapietra del think tank sull'energia Brueghel, che aggiunge che lo scenario mediorientale sta contribuendo all'avanzata dei prezzi del gas in Europa, che spingerà al rialzo la quotazione anche nel mercato italiano.

Intanto slitta a novembre la presentazione al Consiglio dei ministri del decreto legge energia. Secondo Codacons  il rischio è quello di nuovi rialzi improvvisi dei prezzi dell'energia con l'avvicinarsi dei mesi invernali, inoltre l'esigenza ad oggi pare quella di tutelare le famiglie dopo due anni di caro-energia che ha prodotto danni economici enormi a cittadini ed imprese. Infine l'ente evidenzia come dallo scoppio del conflitto in Israele i mercati hanno avuto un impennata delle quotazioni oltre il 30% per mera speculazione.

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