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Conflitto in Iran: voli cancellati, rimborsi e diritti dei passeggeri

Il conflitto in Iran sta avendo conseguenze concrete anche per chi viaggia. Oltre alle tensioni geopolitiche, infatti, molti passeggeri europei stanno affrontando cancellazioni, modifiche dei voli e incertezze sui rimborsi. Fondamentale in questo caso conoscere i propri diritti per evitare di perdere soldi o restare bloccati senza assistenza. Spazio aereo chiuso e voli cancellati Le tensioni legate al conflitto hanno portato alla chiusura o alla limitazione dello spazio aereo in diverse aree del Medio Oriente. Questo ha costretto molte compagnie aeree a: cancellare voli, modificare rotte, riprogrammare partenze e arrivi. Le conseguenze riguardano non solo i collegamenti diretti con l’Iran, ma anche numerosi voli internazionali che sorvolano la regione. Rimborso o riprotezione: cosa spetta ai passeggeri Altroconsumo ricorda che, in caso di cancellazione del volo, i viaggiatori hanno diritto a scegliere tra: rimborso del biglietto , oppure volo alternativo verso la stessa de...

Rischio di una riduzione dei prodotti e un'innalzamento dei prezzi su Amazon


Molto preoccupante una nota rilasciata dai vertici di Amazon riguardo la legge antitrust che viene accusata di avere l'effetto contrario di quello per cui è concepita andando a:

  • Alzare i prezzi
  • Ridurre la varietà di prodotti
  • Ritardare le consegne
  • Sfavorire le piccole imprese

Inoltre dichiarano che "L'azione legale presentata oggi dalla Ftc è sbagliata dal punto di vista fattuale e legale e siamo pronti a far valere le nostre ragioni in tribunale".


David Zapolsky, Senior Vice President di Amazon Global Public Policy & General Counsel, inoltre aggiunge che "la causa rende evidente come l'attenzione della Ftc si sia radicalmente allontanata dal suo mandato di protezione dei consumatori e della concorrenza. Le pratiche contestate dalla Ftc hanno contribuito a stimolare la concorrenza e l'innovazione in tutto il settore della vendita al dettaglio e hanno comportato una maggiore scelta di prodotti, prezzi più bassi e velocità di consegna per i clienti di Amazon così come maggiori opportunità per le numerose aziende che vendono nello store di Amazon".


L'accusa della Federal Trade Commission e dei 17 stati che si sono coalizzati nella causa è di soffocare in maniera illecita la concorrenza per avere un monopolio di fatto nella vendita al dettaglio online.

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