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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Il falso Made in Italy alimentare; un giro d'affari da quasi 120 miliardi

 


Di prodotti che imitano il made in Italy o hanno richiami all'italianità il mercato estero ne è pieno. Le procedure più frequenti sono:
  • Utilizzo del tricolore
  • Descrizioni in italiano
  • Richiami fonetici
  • Richiami visivi
  • Utilizzo dell'architettura italiana

Questi prodotti, che ledono il mercato italiano, non li troviamo solo nei supermercati; li troviamo anche in convention, dalle più piccole alle più prestigiose. Ad esempio, pochi giorni fa, in Germania, si è tenuta la fiera Anuga di Colonia. 
Si tratta di uno degli eventi alimentari più importanti del mondo nel quale più di 1.000 espositori italiani hanno sfoggiato i reali prodotti di altissima qualità italiana. 
Oltre a questi questi, grazie alla  Federalimentare, sono stati individuati 10 stand di aziende che producono falso Made in Italy che sono state prontamente segnalate e rimosse. Le aziende sono state diffidate.

Paolo Mascarino, presidente di Federalimenrare afferma: "Federalimentare, presente in fiera con il Desk Authentic Italian Check Point e coadiuvata dal team Indicam – comunica l’associazione delle industrie alimentari aderente a Confindustria – che si è avvalso della collaborazione dell’Associazione Italian Sounding con la sua task force di legali tedeschi, è riuscita ad individuare e a denunciare le dieci violazioni, che riguardavano principalmente la commercializzazione e la vendita di pasta. L’analisi, effettuata direttamente in fiera, ha evidenziato che gli alimenti si presentavano ai consumatori con richiami all’italianità, come il tricolore, descrizioni in lingua italiana e altre palesi imitazioni di tipo visivo, fonetico e di etichettatura. Il team di legali ha dunque provveduto a far ritirare i prodotti in questione dalla fiera e ha diffidato le ditte produttrici".



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