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Conflitto in Iran: voli cancellati, rimborsi e diritti dei passeggeri

Il conflitto in Iran sta avendo conseguenze concrete anche per chi viaggia. Oltre alle tensioni geopolitiche, infatti, molti passeggeri europei stanno affrontando cancellazioni, modifiche dei voli e incertezze sui rimborsi. Fondamentale in questo caso conoscere i propri diritti per evitare di perdere soldi o restare bloccati senza assistenza. Spazio aereo chiuso e voli cancellati Le tensioni legate al conflitto hanno portato alla chiusura o alla limitazione dello spazio aereo in diverse aree del Medio Oriente. Questo ha costretto molte compagnie aeree a: cancellare voli, modificare rotte, riprogrammare partenze e arrivi. Le conseguenze riguardano non solo i collegamenti diretti con l’Iran, ma anche numerosi voli internazionali che sorvolano la regione. Rimborso o riprotezione: cosa spetta ai passeggeri Altroconsumo ricorda che, in caso di cancellazione del volo, i viaggiatori hanno diritto a scegliere tra: rimborso del biglietto , oppure volo alternativo verso la stessa de...

Fruit Valley italiana a rischio




Ieri duemila frutticoltori hanno manifestato per le vie di Bologna per richiamare l'attenzione sul dramma che il comparto sta vivendo tra siccità, gelate, alluvioni, infestazioni, con impatti su tutta l'economia nazionale. 
La cosidetta "fruit valley" si trova fra Bologna e l'Adriatico e produce il 30% della frutta italiana, con pesche, kiwi, pere, nettarine. Le superfici coltivate calano di giorno in giorno da 66mila a 44mila ettari negli ultimi vent'anni. In questo contesto a pagarne le conseguenze sono anche le 5mila aziende con contano danni calcolati per 32 mila euro a ettaro.
La conseguenza alla mancanza di disponibilità di ortofrutta la stanno pagando i consumatori con l'impennata dei prezzi. Ricordiamo inoltre che con i 5,3 miliardi di export l'ortofrutta italiana rappresenta la seconda delle esportazioni agroalimentari del Paese. 
I frutticoltori si dicono stanchi di difendersi a mani nude e vogliono armi contro i parassiti e le fitopatie, oltre che risposte e risorse per ristorare gli ingenti danni subiti, altrimenti altri frutteti saranno estirpati e sarà una piaga sociale per il territorio. 
Inoltre i vertici di Confagricoltura Emilia Romagna hanno spiegato che nel 2023-2024 si prevede un ulteriore calo degli ettari coltivati dell'8/10%. Mentre gli agricoltori arrivati dal Polesine ricordano che in Veneto gli ettari coltivati a pere si sono ridotte in dieci anni del 33%, l'estensione dei meleti si è dimezzata e per pesche e nettarine la coltivazione è praticamente scomparsa. 

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