Passa ai contenuti principali

In primo piano

Codacons, l'ondata di caldo provoca rincari per frutta, gelato, acqua e bibite

Il caldo record rischia di avere ripercussioni pesanti sui portafogli di cittadini e turisti. La denuncia arriva dal Codacons, che mette in guardia dalle speculazioni specie nelle località turistiche. L'avviso del Codacons "I prodotti tipicamente estivi stanno registrando in tutta Italia sensibili incrementi dei prezzi - denuncia l'associazione - In base agli ultimi dati Istat, ad esempio, il pesce è aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l'uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%. Se poi si guarda al gelato, alimento i cui consumi si impennano nei periodi di maggiore caldo, il prezzo di un cono o coppetta piccola da due gusti servita in gelateria ha raggiunto oramai una media tra i 3,5 e i 5 euro nelle principali città italiane".  Altro prodotto a forte rischio rincaro è l'acqua minerale, che nei luoghi a forte vocazione turisti...

consumatori di vino in calo, predilette le fasce di prezzo basse



I numeri del mercato del vino, sia interno che sul fronte delle esportazioni, continuano a segnare valori negativi con un piccolo rialzo solo nel canale della Gdo.

I prodotti più colpiti sono quelli delle fasce di prezzo più alte che, per colpa dell'inflazione, non vengono più scelti da molti consumatori che hanno iniziato a prediligere le fasce più basse.

Secondo i dati della Dgi (distribuzione organizzata italiana) il volume di vendite dei primi 9 mesi del 2023 sono calate del 3,4% se paragonate al 2022. Calo colmato con il caro prezzi che quindi porta il fatturato a segnare un valore positivo del 3,4%.

In contro tendenza possiamo trovare la categoria dei spumanti con un 0,6% in più nel volume di vendite e un 6,2% sempre in più sul fatturato.

Anche se in categorie come gli spumanti le vendite sono leggermente salite, i prodotti scelti sono diventati le offerte "low cost" dove sempre più consumatori tendono a prediligere le scelte più economiche. Discorso valido per i discount ma anche per i canali di distribuzione come iper e super.

In sostanza i marchi a rimetterci di più sono i più prestigiosi come il Prosecco Docg con un calo del 14,5% e il Chianti Classico con un calo del 13,2%.

Commenti