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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

consumatori di vino in calo, predilette le fasce di prezzo basse



I numeri del mercato del vino, sia interno che sul fronte delle esportazioni, continuano a segnare valori negativi con un piccolo rialzo solo nel canale della Gdo.

I prodotti più colpiti sono quelli delle fasce di prezzo più alte che, per colpa dell'inflazione, non vengono più scelti da molti consumatori che hanno iniziato a prediligere le fasce più basse.

Secondo i dati della Dgi (distribuzione organizzata italiana) il volume di vendite dei primi 9 mesi del 2023 sono calate del 3,4% se paragonate al 2022. Calo colmato con il caro prezzi che quindi porta il fatturato a segnare un valore positivo del 3,4%.

In contro tendenza possiamo trovare la categoria dei spumanti con un 0,6% in più nel volume di vendite e un 6,2% sempre in più sul fatturato.

Anche se in categorie come gli spumanti le vendite sono leggermente salite, i prodotti scelti sono diventati le offerte "low cost" dove sempre più consumatori tendono a prediligere le scelte più economiche. Discorso valido per i discount ma anche per i canali di distribuzione come iper e super.

In sostanza i marchi a rimetterci di più sono i più prestigiosi come il Prosecco Docg con un calo del 14,5% e il Chianti Classico con un calo del 13,2%.

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