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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

consumatori di vino in calo, predilette le fasce di prezzo basse



I numeri del mercato del vino, sia interno che sul fronte delle esportazioni, continuano a segnare valori negativi con un piccolo rialzo solo nel canale della Gdo.

I prodotti più colpiti sono quelli delle fasce di prezzo più alte che, per colpa dell'inflazione, non vengono più scelti da molti consumatori che hanno iniziato a prediligere le fasce più basse.

Secondo i dati della Dgi (distribuzione organizzata italiana) il volume di vendite dei primi 9 mesi del 2023 sono calate del 3,4% se paragonate al 2022. Calo colmato con il caro prezzi che quindi porta il fatturato a segnare un valore positivo del 3,4%.

In contro tendenza possiamo trovare la categoria dei spumanti con un 0,6% in più nel volume di vendite e un 6,2% sempre in più sul fatturato.

Anche se in categorie come gli spumanti le vendite sono leggermente salite, i prodotti scelti sono diventati le offerte "low cost" dove sempre più consumatori tendono a prediligere le scelte più economiche. Discorso valido per i discount ma anche per i canali di distribuzione come iper e super.

In sostanza i marchi a rimetterci di più sono i più prestigiosi come il Prosecco Docg con un calo del 14,5% e il Chianti Classico con un calo del 13,2%.

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