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Codacons, l'ondata di caldo provoca rincari per frutta, gelato, acqua e bibite

Il caldo record rischia di avere ripercussioni pesanti sui portafogli di cittadini e turisti. La denuncia arriva dal Codacons, che mette in guardia dalle speculazioni specie nelle località turistiche. L'avviso del Codacons "I prodotti tipicamente estivi stanno registrando in tutta Italia sensibili incrementi dei prezzi - denuncia l'associazione - In base agli ultimi dati Istat, ad esempio, il pesce è aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l'uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%. Se poi si guarda al gelato, alimento i cui consumi si impennano nei periodi di maggiore caldo, il prezzo di un cono o coppetta piccola da due gusti servita in gelateria ha raggiunto oramai una media tra i 3,5 e i 5 euro nelle principali città italiane".  Altro prodotto a forte rischio rincaro è l'acqua minerale, che nei luoghi a forte vocazione turisti...

Cambiano le regolamentazioni europee per gli imballaggi: stop al monouso


Il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi (Ppwr), uscito dalla commissione ambiente il 24 Ottobre, che ancora dovrà essere discusso tra il 20 e il 23 Novembre si snoda in varie punti con l'obbiettivo di dare un limite alle confezioni e imballaggi monouso.

L'obbiettivo principale è eliminare, entro il 31 dicembre 2027, le monoporzioni come bustine di salse, zucchero. Inoltre si vorrebbe "abituare" i consumatori di cibo d'asporto a portasi borracce riutilizzabili per le bevande e contenitori propri, sempre riutilizzabili, per il cibo.

I divieti principali si riferiscono ad alberghi, ristoranti e catering per tutti quei prodotti alimentari e d'igiene monouso. Per quanto riguarda i prodotti alimentari come marmellate, salse, zucchero e sale non dovranno più avere confezioni monouso come bustine di carta o plastica. Invece, per i prodotti d'igiene e cosmetici, non si potranno più utilizzare contenitori in inferiori a 50ml, per i liquidi, e 100g per i non liquidi.

Il testo si esprime anche sui prodotti riutilizzabili per le bevande imponendo che almeno il 20% delle bevande dovrà essere consumata in imballaggi riutilizzabili più volte. Entro 2 anni i consumatori dovranno avere la possibilità di riempire dei propri contenitori ed entro la fine del 2027 le bevande sfuse dovranno essere servite in contenitori riutilizzabili.

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