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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Cambiano le regolamentazioni europee per gli imballaggi: stop al monouso


Il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi (Ppwr), uscito dalla commissione ambiente il 24 Ottobre, che ancora dovrà essere discusso tra il 20 e il 23 Novembre si snoda in varie punti con l'obbiettivo di dare un limite alle confezioni e imballaggi monouso.

L'obbiettivo principale è eliminare, entro il 31 dicembre 2027, le monoporzioni come bustine di salse, zucchero. Inoltre si vorrebbe "abituare" i consumatori di cibo d'asporto a portasi borracce riutilizzabili per le bevande e contenitori propri, sempre riutilizzabili, per il cibo.

I divieti principali si riferiscono ad alberghi, ristoranti e catering per tutti quei prodotti alimentari e d'igiene monouso. Per quanto riguarda i prodotti alimentari come marmellate, salse, zucchero e sale non dovranno più avere confezioni monouso come bustine di carta o plastica. Invece, per i prodotti d'igiene e cosmetici, non si potranno più utilizzare contenitori in inferiori a 50ml, per i liquidi, e 100g per i non liquidi.

Il testo si esprime anche sui prodotti riutilizzabili per le bevande imponendo che almeno il 20% delle bevande dovrà essere consumata in imballaggi riutilizzabili più volte. Entro 2 anni i consumatori dovranno avere la possibilità di riempire dei propri contenitori ed entro la fine del 2027 le bevande sfuse dovranno essere servite in contenitori riutilizzabili.

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