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Codacons, l'ondata di caldo provoca rincari per frutta, gelato, acqua e bibite

Il caldo record rischia di avere ripercussioni pesanti sui portafogli di cittadini e turisti. La denuncia arriva dal Codacons, che mette in guardia dalle speculazioni specie nelle località turistiche. L'avviso del Codacons "I prodotti tipicamente estivi stanno registrando in tutta Italia sensibili incrementi dei prezzi - denuncia l'associazione - In base agli ultimi dati Istat, ad esempio, il pesce è aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l'uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%. Se poi si guarda al gelato, alimento i cui consumi si impennano nei periodi di maggiore caldo, il prezzo di un cono o coppetta piccola da due gusti servita in gelateria ha raggiunto oramai una media tra i 3,5 e i 5 euro nelle principali città italiane".  Altro prodotto a forte rischio rincaro è l'acqua minerale, che nei luoghi a forte vocazione turisti...

La crisi del gas che continua


Da quando le forniture russe di gas sono state tagliate l'Italia, come tutta l'Europa ha dovuto trovare diverse soluzioni per ottenere forniture e ridurre i consumi utilizzando altre fonti.

Anche per il prossimo anno si prevedono prezzi più alti data la quotazione per le consegne di febbraio di oltre 50 euro/MWh.
Attualmente, dove il consumo del gas è ancora limitato se paragonato all'inverno, il costo del gas si aggira sui 35 euro/MWh; sicuramente inferiore alle previsioni di febbraio ma comunque sensibilmente più alte della media a lungo termine ovvero 20 euro/MWh.
In parte il caldo eccezionale ci sta aiutando a mitigare il problema ma da solo sicuramente non potrà bastare a ridurre le spese del 2024.
A peggiorare la situazione è la produzione nazionale di gas ferma al minimo storico di 3 miliardi di metri cubi, un valore che non era così basso dal lontano 1954. Le previsioni non sono positive, anche se, se guardiamo ai scorsi anni è possibile vedere un buon miglioramento della situazione generale, ad esempio, nel 2022 il prezzo medio è stato di 132 euro/MWh. 

Tutte queste soluzioni, come abbiamo visto, non sono bastate e la spesa per i consumatori è aumentata sensibilmente.


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