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Conflitto in Iran: voli cancellati, rimborsi e diritti dei passeggeri

Il conflitto in Iran sta avendo conseguenze concrete anche per chi viaggia. Oltre alle tensioni geopolitiche, infatti, molti passeggeri europei stanno affrontando cancellazioni, modifiche dei voli e incertezze sui rimborsi. Fondamentale in questo caso conoscere i propri diritti per evitare di perdere soldi o restare bloccati senza assistenza. Spazio aereo chiuso e voli cancellati Le tensioni legate al conflitto hanno portato alla chiusura o alla limitazione dello spazio aereo in diverse aree del Medio Oriente. Questo ha costretto molte compagnie aeree a: cancellare voli, modificare rotte, riprogrammare partenze e arrivi. Le conseguenze riguardano non solo i collegamenti diretti con l’Iran, ma anche numerosi voli internazionali che sorvolano la regione. Rimborso o riprotezione: cosa spetta ai passeggeri Altroconsumo ricorda che, in caso di cancellazione del volo, i viaggiatori hanno diritto a scegliere tra: rimborso del biglietto , oppure volo alternativo verso la stessa de...

La crisi del gas che continua


Da quando le forniture russe di gas sono state tagliate l'Italia, come tutta l'Europa ha dovuto trovare diverse soluzioni per ottenere forniture e ridurre i consumi utilizzando altre fonti.

Anche per il prossimo anno si prevedono prezzi più alti data la quotazione per le consegne di febbraio di oltre 50 euro/MWh.
Attualmente, dove il consumo del gas è ancora limitato se paragonato all'inverno, il costo del gas si aggira sui 35 euro/MWh; sicuramente inferiore alle previsioni di febbraio ma comunque sensibilmente più alte della media a lungo termine ovvero 20 euro/MWh.
In parte il caldo eccezionale ci sta aiutando a mitigare il problema ma da solo sicuramente non potrà bastare a ridurre le spese del 2024.
A peggiorare la situazione è la produzione nazionale di gas ferma al minimo storico di 3 miliardi di metri cubi, un valore che non era così basso dal lontano 1954. Le previsioni non sono positive, anche se, se guardiamo ai scorsi anni è possibile vedere un buon miglioramento della situazione generale, ad esempio, nel 2022 il prezzo medio è stato di 132 euro/MWh. 

Tutte queste soluzioni, come abbiamo visto, non sono bastate e la spesa per i consumatori è aumentata sensibilmente.


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