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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

I consumatori chiedono osservatori territoriali per il carovita



Le associazioni dei consumatori, continuano ad interrogarsi per capire la portata del patto anti-inflazione, e chiedono la costituzione di osservatori territoriali sul carovita.

L'iniziativa del Governo, ha ottenuto qualche giorno fa l'adesione dell'industria attraverso una lettera di intenti nella quale ci sono impegni, quali un'ampia informazione e la possibilità per le aziende di "sviluppare nel periodo di riferimento (ottobre/dicembre 2023) iniziative di politica commerciale tese a contrastare l'inflazione"

Tutto questo all'interno di un panorama sociale, in cui i rincari non si sono fermati. Si stima in quasi 3 mila euro la stangata prevista per l'autunno; fra scuola, bollette, rifiuti e riscaldamento. 

A tal proposito Federconsumatori insieme alle associazioni che fanno parte del Comitato di allerta sui prezzi, ha chiesto un incontro ai vertici del CNCU, con la partecipazioni di Mr. Prezzi e del Ministro per discutere iniziative più efficaci per contrastare il carovita. 

Michele Carrus, presidente Federconsumatori, ritiene necessario un piano operativo in grado di aiutare i cittadini a contrastare i rincari. Tale piano vede la costituzione di osservatori territoriali coordinati da Mr. Prezzi, in grado di rilevare tempestivamente la dinamica dei prezzi al consumo, su un paniere definito di beni e servizi. Individuando il prezzo più basso praticato nei differenti canali di vendita e nel bacino di riferimento, per poi renderlo pubblico ai consumatori attraverso mezzi idonei. 

Per l'Adoc, il patto salva spesa è una buona notizia, ma c'è comunque paura per i rincari sui generi di largo consumo. La richiesta è quella quindi di un incontro urgente con il Presidente del Consiglio nazionale dei consumatori e degli Utenti, Massimo Bitonci, per discutere insieme a tutte le associazioni dei Consumatori delle azioni per contrastare il carovita. 

In particolare l'Adoc ha dichiarato che il patto salva spesa non ha visto il coinvolgimento delle Associazioni dei consumatori, e dunque non è chiara nè la composizione del paniere, nè come aderiranno le singole aziende. Inoltre dichiara di ritenere necessaria la soluzione degli osservatori territoriali, con il fine di arginare i fenomeni speculativi e le furbizie.

Ricordiamo che la risposta al patto anti-inflazione da parte delle associazioni dei consumatori non è univoca. In particolare l'Unione Nazionale Consumatori è critica verso questa misura che vede priva di impegni concreti e di effetti reali. 

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