Passa ai contenuti principali

In primo piano

Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Gli italiani rinunciano a mangiare bene

 


La Coop nel suo nuovo rapporto sui consumi e gli stili di vita degli italiani, fotografa una paese inquieto. Questo risultato è dovuto a numerosi fattori: la guerra, l'inflazione, la pandemia, la crisi climatica, la mancanza di un salario adeguato. Un italiano su tre si dichiara sempre più preoccupato dal contesto in cui vive, e questo di conseguenza impatta sulle decisioni di quanto e come spendere per alimentarsi. 

Nel primo semestre del 2023 c'è stata una flessione del -3% degli acquisti. In particolare l'inflazione alimentare è stata molto forte, tanto che i manager del settore ritengono che non tornerà sotto il 2% prima del 2025. I primi settori ad essere colpiti sono stati quello immobiliare, automobilistico, tecnologico, ma alla fine si è arrivati anche a quello alimentare, con le conseguenze che il risparmio supera anche la fidelizzazione del cliente e volano i discount.

Dunque l'identità alimentate degli italiani, sopratutto baby boomers e lower class, viene persa a favore anche di cucine diverse da quella tradizionale. Un trend che continuerà nei prossimi mesi, mettendo in discussione anche il concetto di "dieta mediterranea".

Per chi può permetterselo crescono alcune tendenze legato ad esempio ai prodotti plant-based, oppure ai cibi con basso contenuto di zuccheri. C'è anche una crescita dei prodotti proteici, healthy e che non hanno effetto negativo sull'ambiente. In questo contesto a pagarne le spese è sopratutto la carne, che viene considerata il primo alimento da ridurre per aiutare l'ecosistema.

I pochi dati positivi che emergono in questo contesto sono quelli legati alla psicologia dei cittadini. Infatti il 30% degli intervistati si dichiara fiducioso e positivo verso il futuro

Commenti

Post più popolari