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Codacons, l'ondata di caldo provoca rincari per frutta, gelato, acqua e bibite

Il caldo record rischia di avere ripercussioni pesanti sui portafogli di cittadini e turisti. La denuncia arriva dal Codacons, che mette in guardia dalle speculazioni specie nelle località turistiche. L'avviso del Codacons "I prodotti tipicamente estivi stanno registrando in tutta Italia sensibili incrementi dei prezzi - denuncia l'associazione - In base agli ultimi dati Istat, ad esempio, il pesce è aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l'uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%. Se poi si guarda al gelato, alimento i cui consumi si impennano nei periodi di maggiore caldo, il prezzo di un cono o coppetta piccola da due gusti servita in gelateria ha raggiunto oramai una media tra i 3,5 e i 5 euro nelle principali città italiane".  Altro prodotto a forte rischio rincaro è l'acqua minerale, che nei luoghi a forte vocazione turisti...

Gli italiani rinunciano a mangiare bene

 


La Coop nel suo nuovo rapporto sui consumi e gli stili di vita degli italiani, fotografa una paese inquieto. Questo risultato è dovuto a numerosi fattori: la guerra, l'inflazione, la pandemia, la crisi climatica, la mancanza di un salario adeguato. Un italiano su tre si dichiara sempre più preoccupato dal contesto in cui vive, e questo di conseguenza impatta sulle decisioni di quanto e come spendere per alimentarsi. 

Nel primo semestre del 2023 c'è stata una flessione del -3% degli acquisti. In particolare l'inflazione alimentare è stata molto forte, tanto che i manager del settore ritengono che non tornerà sotto il 2% prima del 2025. I primi settori ad essere colpiti sono stati quello immobiliare, automobilistico, tecnologico, ma alla fine si è arrivati anche a quello alimentare, con le conseguenze che il risparmio supera anche la fidelizzazione del cliente e volano i discount.

Dunque l'identità alimentate degli italiani, sopratutto baby boomers e lower class, viene persa a favore anche di cucine diverse da quella tradizionale. Un trend che continuerà nei prossimi mesi, mettendo in discussione anche il concetto di "dieta mediterranea".

Per chi può permetterselo crescono alcune tendenze legato ad esempio ai prodotti plant-based, oppure ai cibi con basso contenuto di zuccheri. C'è anche una crescita dei prodotti proteici, healthy e che non hanno effetto negativo sull'ambiente. In questo contesto a pagarne le spese è sopratutto la carne, che viene considerata il primo alimento da ridurre per aiutare l'ecosistema.

I pochi dati positivi che emergono in questo contesto sono quelli legati alla psicologia dei cittadini. Infatti il 30% degli intervistati si dichiara fiducioso e positivo verso il futuro

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