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Conflitto in Iran: voli cancellati, rimborsi e diritti dei passeggeri

Il conflitto in Iran sta avendo conseguenze concrete anche per chi viaggia. Oltre alle tensioni geopolitiche, infatti, molti passeggeri europei stanno affrontando cancellazioni, modifiche dei voli e incertezze sui rimborsi. Fondamentale in questo caso conoscere i propri diritti per evitare di perdere soldi o restare bloccati senza assistenza. Spazio aereo chiuso e voli cancellati Le tensioni legate al conflitto hanno portato alla chiusura o alla limitazione dello spazio aereo in diverse aree del Medio Oriente. Questo ha costretto molte compagnie aeree a: cancellare voli, modificare rotte, riprogrammare partenze e arrivi. Le conseguenze riguardano non solo i collegamenti diretti con l’Iran, ma anche numerosi voli internazionali che sorvolano la regione. Rimborso o riprotezione: cosa spetta ai passeggeri Altroconsumo ricorda che, in caso di cancellazione del volo, i viaggiatori hanno diritto a scegliere tra: rimborso del biglietto , oppure volo alternativo verso la stessa de...

Gli italiani rinunciano a mangiare bene

 


La Coop nel suo nuovo rapporto sui consumi e gli stili di vita degli italiani, fotografa una paese inquieto. Questo risultato è dovuto a numerosi fattori: la guerra, l'inflazione, la pandemia, la crisi climatica, la mancanza di un salario adeguato. Un italiano su tre si dichiara sempre più preoccupato dal contesto in cui vive, e questo di conseguenza impatta sulle decisioni di quanto e come spendere per alimentarsi. 

Nel primo semestre del 2023 c'è stata una flessione del -3% degli acquisti. In particolare l'inflazione alimentare è stata molto forte, tanto che i manager del settore ritengono che non tornerà sotto il 2% prima del 2025. I primi settori ad essere colpiti sono stati quello immobiliare, automobilistico, tecnologico, ma alla fine si è arrivati anche a quello alimentare, con le conseguenze che il risparmio supera anche la fidelizzazione del cliente e volano i discount.

Dunque l'identità alimentate degli italiani, sopratutto baby boomers e lower class, viene persa a favore anche di cucine diverse da quella tradizionale. Un trend che continuerà nei prossimi mesi, mettendo in discussione anche il concetto di "dieta mediterranea".

Per chi può permetterselo crescono alcune tendenze legato ad esempio ai prodotti plant-based, oppure ai cibi con basso contenuto di zuccheri. C'è anche una crescita dei prodotti proteici, healthy e che non hanno effetto negativo sull'ambiente. In questo contesto a pagarne le spese è sopratutto la carne, che viene considerata il primo alimento da ridurre per aiutare l'ecosistema.

I pochi dati positivi che emergono in questo contesto sono quelli legati alla psicologia dei cittadini. Infatti il 30% degli intervistati si dichiara fiducioso e positivo verso il futuro

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