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Conflitto in Iran: voli cancellati, rimborsi e diritti dei passeggeri

Il conflitto in Iran sta avendo conseguenze concrete anche per chi viaggia. Oltre alle tensioni geopolitiche, infatti, molti passeggeri europei stanno affrontando cancellazioni, modifiche dei voli e incertezze sui rimborsi. Fondamentale in questo caso conoscere i propri diritti per evitare di perdere soldi o restare bloccati senza assistenza. Spazio aereo chiuso e voli cancellati Le tensioni legate al conflitto hanno portato alla chiusura o alla limitazione dello spazio aereo in diverse aree del Medio Oriente. Questo ha costretto molte compagnie aeree a: cancellare voli, modificare rotte, riprogrammare partenze e arrivi. Le conseguenze riguardano non solo i collegamenti diretti con l’Iran, ma anche numerosi voli internazionali che sorvolano la regione. Rimborso o riprotezione: cosa spetta ai passeggeri Altroconsumo ricorda che, in caso di cancellazione del volo, i viaggiatori hanno diritto a scegliere tra: rimborso del biglietto , oppure volo alternativo verso la stessa de...

Da Easyjet a Ryanair , il caro voli delle compagnie low cost



Le compagnie aeree low cost sono contro le misure del Governo per arginare il caro voli. In particolare, risulta sotto attacco il provvedimento del Consiglio dei ministri battezzato " decreto Omnibus".

Questo decreto prevede lo stop degli algoritmi che alzano il prezzo di vendita per le rotte nazionali, da e per le isole , durante un periodo di picco di domanda e se il prezzo del biglietto è del 200% superiore alla tariffa media del volo. Inoltre è vietato fissare le tariffe in base alla profilazione web o al modello di dispositivo usato.

Anche la Commissione europea attacca il decreto, in particolare il portavoce Adalbert Jhanz dice che al momento sono in corso accertamenti con le autorità italiane per ricevere informazioni più dettagliate riguardo al contenuto delle misure. Se infatti da un lato in Europa si sostengono misure per promuovere la connettività ad un prezzo accessibile , dall'altro questo deve essere in linea con le norme del mercato dell''UE.

Inoltre in seguito ad un incontro con le associazioni dell'industria del largo consumo, il ministero delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso , ha specificato che il Governo si è confrontato con tutte le compagnie aeree coinvolte , e che il 14 settembre prossimo ci sarà un tavolo collettivo con tutti gli interessati alla questione. 

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