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Conflitto in Iran: voli cancellati, rimborsi e diritti dei passeggeri

Il conflitto in Iran sta avendo conseguenze concrete anche per chi viaggia. Oltre alle tensioni geopolitiche, infatti, molti passeggeri europei stanno affrontando cancellazioni, modifiche dei voli e incertezze sui rimborsi. Fondamentale in questo caso conoscere i propri diritti per evitare di perdere soldi o restare bloccati senza assistenza. Spazio aereo chiuso e voli cancellati Le tensioni legate al conflitto hanno portato alla chiusura o alla limitazione dello spazio aereo in diverse aree del Medio Oriente. Questo ha costretto molte compagnie aeree a: cancellare voli, modificare rotte, riprogrammare partenze e arrivi. Le conseguenze riguardano non solo i collegamenti diretti con l’Iran, ma anche numerosi voli internazionali che sorvolano la regione. Rimborso o riprotezione: cosa spetta ai passeggeri Altroconsumo ricorda che, in caso di cancellazione del volo, i viaggiatori hanno diritto a scegliere tra: rimborso del biglietto , oppure volo alternativo verso la stessa de...

Inflazione: paniere a prezzi calmierati per i beni di largo consumo

 


Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy sta lavorando a un piano per introdurre un paniere a prezzi calmierati che includa i beni di largo consumo come pasta, riso, latte, uova e olio. Questa misura è stata proposta insieme a un intervento contro le pratiche distorsive del mercato delle compagnie aeree. Il Ministro Adolfo Urso ha sottolineato l'importanza di affrontare l'inflazione, che sta mostrando segni di riduzione, ma che necessita di una discesa accelerata per evitare diventi strutturale.

Secondo i dati di giugno, l'inflazione è scesa al 6,4%, ma i prezzi dei beni nel "carrello della spesa" hanno comunque registrato una crescita tendenziale del +10,5%. Nonostante i prezzi nel settore alimentare abbiano subito un rallentamento, mostrano ancora un andamento particolarmente "caldo". Complessivamente, i prezzi dei beni alimentari sono scesi dal +11,4% di maggio al +10,7%, principalmente grazie al rallentamento dei prezzi dei prodotti lavorati (da +13,2% a +11,5%), anche se solo in parte compensato dall'accelerazione dei prezzi degli alimentari non lavorati (da +8,8% a +9,4%).

La prossima settimana si avvierà il confronto per giungere a un'intesa con la grande distribuzione sui prodotti di largo consumo, al fine di consentire ai cittadini di beneficiare di una "significativa" riduzione dei prezzi. Il progetto coinvolgerà anche i produttori e potrebbero aderire altri esercizi commerciali. Questa iniziativa è vista come un "importante successo" dall'associazione dei consumatori Assoutenti, la quale sottolinea che gli alimentari hanno subito un aumento di spesa per le famiglie di 846 euro nell'ultimo anno.

Tuttavia, l'Unione Nazionale Consumatori sospende il giudizio e vede dei possibili rischi in questa iniziativa, come ad esempio il congelamento dei prezzi di alcuni prodotti in un momento in cui dovrebbero invece scendere.


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