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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Vino in Italia, crescono i consumatori saltuari, ma diminuiscono quelli quotidiani


Negli ultimi 15 anni, in Italia si è assistito a due tendenze di segno opposto: mentre è cresciuto del 35% (+4,4 milioni) il numero di consumatori saltuari di vino, sono diminuiti del 22% i consumi quotidiani. Secondo l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv), è questo il nuovo profilo dei consumatori italiani di vino, oggi a quota 29,4 milioni (55% della popolazione), con una platea trainata dalle donne (+12% contro -2% dei maschi).

«I numeri – sottolinea il presidente Uiv, Lamberto Frescobaldi – sintetizzano una volta di più il rapporto responsabile degli italiani con il vino, oggi inteso più come elemento di socialità e di stile di vita che come alimento. È la prova di come l’approccio culturale al prodotto sia ormai fondamentale in un Paese che non solo è il primo produttore di vino al mondo ma anche uno dei più virtuosi in termini di aspettativa di vita».

Una tendenza che si riflette meno guardando ad altri alcolici. Per la birra ad esempio, sono cresciuti sia gli user quotidiani (+19% dal 2008) che quelli occasionali (+30%). In forte espansione è anche il segmento degli aperitivi alcolici, che oggi conta quasi 22 milioni di consumatori (+41% negli ultimi 15 anni), grazie in particolare al boom al femminile dei consumi fuori casa (+79%).

Tornando al vino, tra i consumatori quotidiani (12 milioni di italiani) resiste la fascia over 65, mentre evidenziano forti contrazioni i giovani (25-34 anni), a -38%, i 35-44enni (-48%) e i 45-54enni (-26%). Il trend si inverte se si considerano i consumatori saltuari (+35%).

Complessivamente, rilevano le elaborazioni dell’Osservatorio Uiv, lo scorso anno i consumatori quotidiani di vino hanno stappato 461 milioni di bottiglie in meno rispetto al 2008, mentre i saltuari hanno aumentato i volumi acquistati per un equivalente di 344 milioni di bottiglie. 

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