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Codacons, l'ondata di caldo provoca rincari per frutta, gelato, acqua e bibite

Il caldo record rischia di avere ripercussioni pesanti sui portafogli di cittadini e turisti. La denuncia arriva dal Codacons, che mette in guardia dalle speculazioni specie nelle località turistiche. L'avviso del Codacons "I prodotti tipicamente estivi stanno registrando in tutta Italia sensibili incrementi dei prezzi - denuncia l'associazione - In base agli ultimi dati Istat, ad esempio, il pesce è aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l'uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%. Se poi si guarda al gelato, alimento i cui consumi si impennano nei periodi di maggiore caldo, il prezzo di un cono o coppetta piccola da due gusti servita in gelateria ha raggiunto oramai una media tra i 3,5 e i 5 euro nelle principali città italiane".  Altro prodotto a forte rischio rincaro è l'acqua minerale, che nei luoghi a forte vocazione turisti...

Vino in Italia, crescono i consumatori saltuari, ma diminuiscono quelli quotidiani


Negli ultimi 15 anni, in Italia si è assistito a due tendenze di segno opposto: mentre è cresciuto del 35% (+4,4 milioni) il numero di consumatori saltuari di vino, sono diminuiti del 22% i consumi quotidiani. Secondo l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv), è questo il nuovo profilo dei consumatori italiani di vino, oggi a quota 29,4 milioni (55% della popolazione), con una platea trainata dalle donne (+12% contro -2% dei maschi).

«I numeri – sottolinea il presidente Uiv, Lamberto Frescobaldi – sintetizzano una volta di più il rapporto responsabile degli italiani con il vino, oggi inteso più come elemento di socialità e di stile di vita che come alimento. È la prova di come l’approccio culturale al prodotto sia ormai fondamentale in un Paese che non solo è il primo produttore di vino al mondo ma anche uno dei più virtuosi in termini di aspettativa di vita».

Una tendenza che si riflette meno guardando ad altri alcolici. Per la birra ad esempio, sono cresciuti sia gli user quotidiani (+19% dal 2008) che quelli occasionali (+30%). In forte espansione è anche il segmento degli aperitivi alcolici, che oggi conta quasi 22 milioni di consumatori (+41% negli ultimi 15 anni), grazie in particolare al boom al femminile dei consumi fuori casa (+79%).

Tornando al vino, tra i consumatori quotidiani (12 milioni di italiani) resiste la fascia over 65, mentre evidenziano forti contrazioni i giovani (25-34 anni), a -38%, i 35-44enni (-48%) e i 45-54enni (-26%). Il trend si inverte se si considerano i consumatori saltuari (+35%).

Complessivamente, rilevano le elaborazioni dell’Osservatorio Uiv, lo scorso anno i consumatori quotidiani di vino hanno stappato 461 milioni di bottiglie in meno rispetto al 2008, mentre i saltuari hanno aumentato i volumi acquistati per un equivalente di 344 milioni di bottiglie. 

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