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Fisco, metà degli italiani non paga. Il 19% degli italiani paga quasi il 65% dell’Irpef

  Quasi la metà degli italiani non ha redditi "e quindi vive di fatto "a carico" di altri cittadini, e in particolare di quel 18,78% di contribuenti che dichiara redditi dai 35mila euro in su , corrispondendo da solo circa il 65% di tutta l'IRPEF ". È quanto emerge dall'ultimo Osservatorio Itinerari Previdenziali, presentato al CNEL nel corso delle celebrazioni per l'80° anniversario CIDA. L'Irpef rappresenta un conto da 200 miliardi "che a pagare sono però i 'soliti noti'" rileva la ricerca. Nonostante aumentino sia i dichiaranti , vale a dire 42.837.963 persone che hanno presentano una dichiarazione dei redditi , sia i versanti , vale a dire 34.105.072 soggetti che hanno effettivamente corrisposto almeno 1 euro di IRPEF , "il carico fiscale del Paese continua a gravare sulle spalle di quei circa 8 milioni di contribuenti che dichiarano 35mila euro lordi l'anno - all'incirca 2mila euro netti al mese - e versano il 65% ...

Saldi estivi, si inizia il 6 luglio

 


Manca poco al periodo delle svendite, che quest’anno iniziano il 6 luglio. Tuttavia, non mancano le polemiche. Secondo Fismo Confesercenti, «Non si può iniziare le svendite prima di aver iniziato a vendere». «Il clima di questa primavera non è stato clemente né stabile. E anche a giugno le giornate di pioggia e maltempo si susseguono. Una situazione che ha inciso pesantemente sugli acquisti, penalizzando la vendita di abbigliamento primaverile ed estivo».

«Iniziare i saldi in questa situazione significa costringere i negozi a mettere in saldo tutta la fornitura estiva, precludendosi la possibilità di vendere la merce a prezzo normale» prosegue Marco Di Giacopo, coordinatore AssoTerziario Confesercenti. Dunque, Fismo chiede che la data per i saldi venga posticipata al 21 luglio.

Mentre, il direttore di Confcommercio Grosseto, Gabriella Orlando, afferma «È evidente che all’inizio di luglio la stagione sia appena partita e che sia sempre troppo presto per i saldi, come ogni anno diciamo, ma è bene ricordare cosa è successo e cosa sta succedendo, dando indicazioni corrette e puntuali, invece di scaldare inutilmente gli animi». Poi continua, «la data di inizio dei saldi estivi, secondo quanto previsto dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, dovrebbe coincidere ogni anno con il primo sabato del mese di luglio. Per il 2023, essendo effettivamente ‘troppo anticipata’, la Commissione sviluppo economico ha stabilito di derogare, spostando a giovedì 6 luglio la data di inizio». «In secondo luogo - conclude - l’Italia è l’unico Paese che ha una regolamentazione stringente sui saldi, mentre i colossi dell’e-commerce hanno continuato a fatturare a suon di sconti, massacrando i piccoli negozi, ed è anche bene ricordare che ci sono stati già due tentativi, del Governo Draghi e del Governo Meloni, di liberalizzare saldi e vendite promozionali, frenati anche grazie al nostro intervento».

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