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Codacons, l'ondata di caldo provoca rincari per frutta, gelato, acqua e bibite

Il caldo record rischia di avere ripercussioni pesanti sui portafogli di cittadini e turisti. La denuncia arriva dal Codacons, che mette in guardia dalle speculazioni specie nelle località turistiche. L'avviso del Codacons "I prodotti tipicamente estivi stanno registrando in tutta Italia sensibili incrementi dei prezzi - denuncia l'associazione - In base agli ultimi dati Istat, ad esempio, il pesce è aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l'uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%. Se poi si guarda al gelato, alimento i cui consumi si impennano nei periodi di maggiore caldo, il prezzo di un cono o coppetta piccola da due gusti servita in gelateria ha raggiunto oramai una media tra i 3,5 e i 5 euro nelle principali città italiane".  Altro prodotto a forte rischio rincaro è l'acqua minerale, che nei luoghi a forte vocazione turisti...

Saldi estivi, si inizia il 6 luglio

 


Manca poco al periodo delle svendite, che quest’anno iniziano il 6 luglio. Tuttavia, non mancano le polemiche. Secondo Fismo Confesercenti, «Non si può iniziare le svendite prima di aver iniziato a vendere». «Il clima di questa primavera non è stato clemente né stabile. E anche a giugno le giornate di pioggia e maltempo si susseguono. Una situazione che ha inciso pesantemente sugli acquisti, penalizzando la vendita di abbigliamento primaverile ed estivo».

«Iniziare i saldi in questa situazione significa costringere i negozi a mettere in saldo tutta la fornitura estiva, precludendosi la possibilità di vendere la merce a prezzo normale» prosegue Marco Di Giacopo, coordinatore AssoTerziario Confesercenti. Dunque, Fismo chiede che la data per i saldi venga posticipata al 21 luglio.

Mentre, il direttore di Confcommercio Grosseto, Gabriella Orlando, afferma «È evidente che all’inizio di luglio la stagione sia appena partita e che sia sempre troppo presto per i saldi, come ogni anno diciamo, ma è bene ricordare cosa è successo e cosa sta succedendo, dando indicazioni corrette e puntuali, invece di scaldare inutilmente gli animi». Poi continua, «la data di inizio dei saldi estivi, secondo quanto previsto dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, dovrebbe coincidere ogni anno con il primo sabato del mese di luglio. Per il 2023, essendo effettivamente ‘troppo anticipata’, la Commissione sviluppo economico ha stabilito di derogare, spostando a giovedì 6 luglio la data di inizio». «In secondo luogo - conclude - l’Italia è l’unico Paese che ha una regolamentazione stringente sui saldi, mentre i colossi dell’e-commerce hanno continuato a fatturare a suon di sconti, massacrando i piccoli negozi, ed è anche bene ricordare che ci sono stati già due tentativi, del Governo Draghi e del Governo Meloni, di liberalizzare saldi e vendite promozionali, frenati anche grazie al nostro intervento».

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