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Conflitto in Iran: voli cancellati, rimborsi e diritti dei passeggeri

Il conflitto in Iran sta avendo conseguenze concrete anche per chi viaggia. Oltre alle tensioni geopolitiche, infatti, molti passeggeri europei stanno affrontando cancellazioni, modifiche dei voli e incertezze sui rimborsi. Fondamentale in questo caso conoscere i propri diritti per evitare di perdere soldi o restare bloccati senza assistenza. Spazio aereo chiuso e voli cancellati Le tensioni legate al conflitto hanno portato alla chiusura o alla limitazione dello spazio aereo in diverse aree del Medio Oriente. Questo ha costretto molte compagnie aeree a: cancellare voli, modificare rotte, riprogrammare partenze e arrivi. Le conseguenze riguardano non solo i collegamenti diretti con l’Iran, ma anche numerosi voli internazionali che sorvolano la regione. Rimborso o riprotezione: cosa spetta ai passeggeri Altroconsumo ricorda che, in caso di cancellazione del volo, i viaggiatori hanno diritto a scegliere tra: rimborso del biglietto , oppure volo alternativo verso la stessa de...

Inflazione, diminuiscono le aspettative dei consumatori

 

Secondo un nuovo sondaggio condotto dalla Bce, ad aprile i consumatori della zona euro hanno abbassato le loro aspettative di inflazione per i prossimi 12 mesi e i tre anni successivi.

L'inflazione è lentamente diminuita dall’autunno scorso, ma l’obiettivo del 2% fissato dalla Bce potrebbe essere un miraggio fino al 2025, dato che le pressioni sottostanti appaiono ostinate, stimolate dalla crescita dei salari nominali più rapida degli ultimi anni.

E tuttavia, le aspettative mediane per l'inflazione nei prossimi 12 mesi sono scese al 4,1% ad aprile dal 5% di marzo, mentre per i tre anni successivi sono scese al 2,5% dal 2,9%, in base a un sondaggio mensile condotto su 14.000 adulti nei maggiori Paesi della zona euro.

«Pertanto, gli aumenti osservati a marzo hanno in gran parte invertito la rotta», sostiene la Bce.

«Le percezioni e le aspettative di inflazione hanno continuato a essere strettamente allineate tra le varie classi di reddito, con gli intervistati più giovani che hanno segnalato percezioni e aspettative di inflazione più basse e cali più marcati rispetto agli intervistati più anziani», ha aggiunto l’istituzione.

 

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