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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Inflazione, diminuiscono le aspettative dei consumatori

 

Secondo un nuovo sondaggio condotto dalla Bce, ad aprile i consumatori della zona euro hanno abbassato le loro aspettative di inflazione per i prossimi 12 mesi e i tre anni successivi.

L'inflazione è lentamente diminuita dall’autunno scorso, ma l’obiettivo del 2% fissato dalla Bce potrebbe essere un miraggio fino al 2025, dato che le pressioni sottostanti appaiono ostinate, stimolate dalla crescita dei salari nominali più rapida degli ultimi anni.

E tuttavia, le aspettative mediane per l'inflazione nei prossimi 12 mesi sono scese al 4,1% ad aprile dal 5% di marzo, mentre per i tre anni successivi sono scese al 2,5% dal 2,9%, in base a un sondaggio mensile condotto su 14.000 adulti nei maggiori Paesi della zona euro.

«Pertanto, gli aumenti osservati a marzo hanno in gran parte invertito la rotta», sostiene la Bce.

«Le percezioni e le aspettative di inflazione hanno continuato a essere strettamente allineate tra le varie classi di reddito, con gli intervistati più giovani che hanno segnalato percezioni e aspettative di inflazione più basse e cali più marcati rispetto agli intervistati più anziani», ha aggiunto l’istituzione.

 

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