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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

EUIPO: “Europei sempre più consapevoli sui prodotti contraffatti, ma 1 su 3 li acquista ugualmente”

 

In base ad un nuovo studio sulla percezione della proprietà intellettuale, pubblicato dall'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO), gli europei sono sempre più consapevoli dei rischi derivanti dall’acquisto di prodotti contraffatti e dall'accesso a contenuti da fonti illegali.

Guardando ad esempio alla pirateria, l'82 % degli europei è convinto che ottenere contenuti digitali da fonti illegali comporti un rischio di pratiche dannose (truffe o contenuti inappropriati per i minori). Nonostante ciò, lo studio rivela che 1 europeo su 3 considera comunque accettabile acquistare dei prodotti contraffatti quando il prezzo del prodotto originale è troppo elevato, un dato che sale a 1 persona su 2 nel caso dei consumatori di età compresa tra i 15 e i 24 anni.

Guardando ai singoli Paesi, la percentuale di consumatori che hanno acquistato intenzionalmente prodotti contraffatti va dal 24 % in Bulgaria all'8 % in Finlandia, con la Spagna (20 %), l’Irlanda (19 %), il Lussemburgo (19 %) e e la Romania (18 %) tutte sopra la media europea.

«Comprendere la percezione dei cittadini contribuisce a instaurare un dialogo significativo sia con i consumatori che con le parti interessate, nell'ambito delle nostre attività di sensibilizzazione e di divulgazione. L'ultima edizione dello studio sulla percezione della proprietà intellettuale (PI) contiene nuovi approfondimenti relativi alla percezione della violazione dei diritti di PI e sottolinea ancora una volta la necessità di favorire la tutela dei consumatori. Inoltre, lo studio conferma gli sviluppi positivi per quanto riguarda la consapevolezza dell'esistenza di fonti legali e la disponibilità di contenuti digitali da tali fonti», ha affermato il Direttore esecutivo dell'EUIPO, Christian Archambeau.

 

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