Passa ai contenuti principali

In primo piano

Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Coldiretti: il sì alla proposta dall'UE sulle TEA



Il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, ha ricordato che il 5 luglio è prevista la presentazione della proposta della Commissione europea sulle nuove biotecnologie agricole. Prandini si è recato a Bruxelles per una serie di incontri con rappresentanti delle istituzioni dell'UE, con l'obiettivo di chiedere un'accelerazione nella presentazione del nuovo quadro regolamentare per lo sviluppo delle nuove tecniche di selezione genomica, distinte dagli OGM e denominate Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA).

Secondo il presidente, le nuove tecnologie di miglioramento genetico offrono soluzioni precise e mirate per affrontare sfide come i cambiamenti climatici, la difesa della biodiversità e l'obiettivo della sovranità alimentare. Le TEA consentono di riprodurre i meccanismi naturali dell'evoluzione biologica senza l'inserimento di DNA estraneo alle piante.

La Coldiretti sostiene che gli agricoltori necessitano di alternative efficaci per ridurre l'uso di sostanze chimiche e il loro impatto sulle risorse naturali. Negare l'accesso a queste tecniche, mentre si impongono riduzioni negli strumenti di difesa dalle fitopatologie, mette a rischio la sicurezza alimentare nell'UE e nel mondo, aumentando le importazioni da paesi terzi che non rispettano le stesse norme di sostenibilità ambientale, sociale, sicurezza alimentare e benessere animale.

Commenti

Post più popolari