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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Aumento dei prezzi di frutta e verdura: diminuzione degli acquisti dell'8%


I prezzi della frutta e della verdura continuano ad aumentare e gli italiani ne stanno consumando sempre meno, come dimostrano i dati relativi ai consumi. Secondo l'Osservatorio di Mercato di Cso Italy, basandosi sulle rilevazioni effettuate da GfK Italia, ogni italiano, indipendentemente dall'età, ha consumato 4 kg in meno di frutta e verdura nei primi tre mesi dell'anno rispetto al 2019 e quasi 2 kg in meno rispetto al 2022. La tendenza negativa dei consumi di frutta e verdura fresca si è confermata anche nel primo trimestre di quest'anno, con gli acquisti da parte delle famiglie italiane che sono rimasti fermi a 1,27 milioni di tonnellate, registrando un calo dell'8% rispetto allo stesso periodo del 2022.

 

Ci sono diverse motivazioni sottostanti a questa tendenza. Sicuramente le difficoltà economiche delle famiglie, aggravate dall'aumento dei prezzi, così come i problemi nella produzione agricola, influenzati dagli eventi climatici estremi, hanno avuto un peso significativo. Nel caso della frutta e verdura, il prezzo medio di acquisto nel primo trimestre del 2023 è aumentato del 8% rispetto al primo trimestre del 2022. Se consideriamo un confronto quinquennale, la differenza arriva al 21% in più. Nel trimestre, il volume complessivo di frutta acquistato è stato di 644.000 tonnellate, una quantità notevolmente inferiore rispetto al 2022 (-10%), che aveva già registrato un forte calo. Per la prima volta, il volume degli acquisti di frutta scende al di sotto delle 700.000 tonnellate. 

 

Un altro dato negativo riguarda la spesa per la frutta, che è diminuita del 2%, raggiungendo un totale di 1,32 miliardi di euro, nonostante l'aumento del prezzo medio di acquisto, passato da 1,90 €/kg nel primo trimestre del 2022 a 2,06 €/kg. Il volume degli acquisti di ortaggi nel primo trimestre del 2023 si avvicina a quello della frutta. Con 635.000 tonnellate, gli ortaggi registrano una diminuzione del 6% rispetto al 2022 e del 13% rispetto a cinque anni fa. La spesa totale per gli ortaggi nel periodo ammonta a circa 1,5 miliardi di euro, mentre il prezzo medio mostra un incremento, raggiungendo 2,06 €/kg, un aumento del 8% rispetto al primo trimestre del 2022. 

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