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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Prodotti per l’infanzia: prezzi in aumento nonostante Iva al 5%



Nonostante la riduzione dell’Iva al 5% in vigore dal primo gennaio scorso sui prodotti per l’infanzia (pannolini, latte e seggiolini auto per bambini), si moltiplicano le denunce dei consumatori che segnalano prezzi in aumento. E così il governo ha deciso di accendere un faro sulle possibili speculazioni nel settore.

Il Garante per la sorveglianza dei prezzi, si spiega in una nota, ha sin dall'inizio e su disposizione del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, realizzato un monitoraggio mensile volto a stimare la variazione corrente dei prezzi al consumo dei prodotti assoggettati alla nuova aliquota, rispetto al mese di dicembre 2022. Da questo monitoraggio è emerso che nel primo trimestre 2023, la riduzione delle aliquote non si è trasferita interamente a vantaggio del consumatore: in alcuni casi, infatti, si osserva una diminuzione del prezzo pari solo al 50% di quella attesa.

A seguito di questi dati, il ministro Urso ha dato mandato al Garante per la sorveglianza dei prezzi di convocare al più presto una riunione della nuova Commissione di allerta rapida, istituita con il Decreto trasparenza, per l’approfondimento delle ragioni sottese alle dinamiche di prezzo dei prodotti interessati, al fine di realizzare gli interventi necessari.

Nel dettaglio, gli uffici a supporto del Garante hanno stimato, nel periodo dicembre 2022/marzo 2023, un calo del 4,9% per i pannolini aperti, del 2,9% per le mutandine, dell’1,3% del latte infanzia partenza, del 2,6% per il latte infanzia crescita e dell’1,4% per quello proseguimento; mentre i prezzi dei seggiolini auto sono calati in media del 2%.
Secondo l’Unione nazionale consumatori (Unc) gli alimenti per bambini che a gennaio avrebbero dovuto scendere di prezzo, sono aumentati dello 0,1% rispetto a dicembre 2022 e a febbraio addirittura del 2,7% sul mese precedente.

«Il problema delle manovre sull'Iva – afferma il presidente dell’Unc, Massimiliano Dona - è che se non c'è un riordino complessivo e organico, da noi sempre richiesto, finiscono solo per avvantaggiare i commercianti che non sono obbligati a trasferire il taglio dell'imposta sul prezzo finale e, quindi, troppo spesso, se lo incassano».

«Come accaduto con i prezzi dei carburanti ai distributori, oggi ai minimi dal 2021 – commenta anche il ministro Urso - agiremo con costanza e determinazione affinchè si riducano i prezzi dei prodotti per l’infanzia, con una operazione trasparenza che faccia comprendere chi ne ha eventualmente approfittato. Il taglio dell’Iva doveva andare tutto a beneficio dei consumatori e interverremo in tal senso. Nel frattempo notiamo che dopo il nostro intervento è cominciata la discesa dei prezzi della pasta».

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