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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Italia prima in Europa per produzione di vino biologico


L’Italia investe sempre di più nella produzione di vino biologico: con 126 mila ettari di vite coltivata con metodo biologico nel 2021, l'Italia è prima in Europa per incidenza di superficie vitata biologica, pari al 21% del totale. Tra il 2010 e il 2020, la quota di superficie bio in Italia è cresciuta del 141%, contro il +148% della Spagna e +218% della Francia. Sono questi i dati che emergono da "Vinobio", piattaforma online curata da Nomisma e promossa da Ice Agenzia e FederBio.

Da sottolineare anche il ruolo del vino bio italiano sui mercati internazionali: secondo le stime Nomisma il valore dell'export nel 2021 si attesta su 626 milioni di euro, in rialzo del 18% rispetto al 2021, con un export del settore vitivinicolo rispetto al totale pari all'8%.

Per quanto riguarda i mercati presidiati, la Germania risulta essere il mercato di destinazione principale per il nostro vino bio: il 67% delle aziende lo indica come primo mercato di riferimento, seguita a breve distanza dai Paesi Scandinavi (61%). Fuori dai confini UE, dominano invece le esportazioni verso Svizzera, Stati Uniti e Regno Unito, seguiti da Canada e Giappone.

Negli ultimi tre mesi, in particolare, Nomisma ha condotto due indagini in Svezia e Giappone. Nel primo, l'Italia è leader assoluto con un peso sul totale delle vendite di vino bio del 42%, mentre nel secondo il dato si attesta al 10%, collocandosi però al secondo posto, dietro la Francia, tra i produttori di vino di maggiore qualità a giudizio dei consumatori nipponici.

Complessivamente il settore del vino biologico in Giappone, pur essendo ancora di nicchia, presenta ampi margini di crescita, con più di un terzo dei consumatori che si dichiara pronto ad acquistare un nuovo vino bio made in Italy se lo trovasse nei punti vendita di fiducia, mentre gli indecisi (41% del totale) sarebbero attratti da una comunicazione sui canali tradizionali come radio/tv più efficace.

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