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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Italia prima in Europa per produzione di vino biologico


L’Italia investe sempre di più nella produzione di vino biologico: con 126 mila ettari di vite coltivata con metodo biologico nel 2021, l'Italia è prima in Europa per incidenza di superficie vitata biologica, pari al 21% del totale. Tra il 2010 e il 2020, la quota di superficie bio in Italia è cresciuta del 141%, contro il +148% della Spagna e +218% della Francia. Sono questi i dati che emergono da "Vinobio", piattaforma online curata da Nomisma e promossa da Ice Agenzia e FederBio.

Da sottolineare anche il ruolo del vino bio italiano sui mercati internazionali: secondo le stime Nomisma il valore dell'export nel 2021 si attesta su 626 milioni di euro, in rialzo del 18% rispetto al 2021, con un export del settore vitivinicolo rispetto al totale pari all'8%.

Per quanto riguarda i mercati presidiati, la Germania risulta essere il mercato di destinazione principale per il nostro vino bio: il 67% delle aziende lo indica come primo mercato di riferimento, seguita a breve distanza dai Paesi Scandinavi (61%). Fuori dai confini UE, dominano invece le esportazioni verso Svizzera, Stati Uniti e Regno Unito, seguiti da Canada e Giappone.

Negli ultimi tre mesi, in particolare, Nomisma ha condotto due indagini in Svezia e Giappone. Nel primo, l'Italia è leader assoluto con un peso sul totale delle vendite di vino bio del 42%, mentre nel secondo il dato si attesta al 10%, collocandosi però al secondo posto, dietro la Francia, tra i produttori di vino di maggiore qualità a giudizio dei consumatori nipponici.

Complessivamente il settore del vino biologico in Giappone, pur essendo ancora di nicchia, presenta ampi margini di crescita, con più di un terzo dei consumatori che si dichiara pronto ad acquistare un nuovo vino bio made in Italy se lo trovasse nei punti vendita di fiducia, mentre gli indecisi (41% del totale) sarebbero attratti da una comunicazione sui canali tradizionali come radio/tv più efficace.

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