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Fisco, metà degli italiani non paga. Il 19% degli italiani paga quasi il 65% dell’Irpef

  Quasi la metà degli italiani non ha redditi "e quindi vive di fatto "a carico" di altri cittadini, e in particolare di quel 18,78% di contribuenti che dichiara redditi dai 35mila euro in su , corrispondendo da solo circa il 65% di tutta l'IRPEF ". È quanto emerge dall'ultimo Osservatorio Itinerari Previdenziali, presentato al CNEL nel corso delle celebrazioni per l'80° anniversario CIDA. L'Irpef rappresenta un conto da 200 miliardi "che a pagare sono però i 'soliti noti'" rileva la ricerca. Nonostante aumentino sia i dichiaranti , vale a dire 42.837.963 persone che hanno presentano una dichiarazione dei redditi , sia i versanti , vale a dire 34.105.072 soggetti che hanno effettivamente corrisposto almeno 1 euro di IRPEF , "il carico fiscale del Paese continua a gravare sulle spalle di quei circa 8 milioni di contribuenti che dichiarano 35mila euro lordi l'anno - all'incirca 2mila euro netti al mese - e versano il 65% ...

Italia prima in Europa per produzione di vino biologico


L’Italia investe sempre di più nella produzione di vino biologico: con 126 mila ettari di vite coltivata con metodo biologico nel 2021, l'Italia è prima in Europa per incidenza di superficie vitata biologica, pari al 21% del totale. Tra il 2010 e il 2020, la quota di superficie bio in Italia è cresciuta del 141%, contro il +148% della Spagna e +218% della Francia. Sono questi i dati che emergono da "Vinobio", piattaforma online curata da Nomisma e promossa da Ice Agenzia e FederBio.

Da sottolineare anche il ruolo del vino bio italiano sui mercati internazionali: secondo le stime Nomisma il valore dell'export nel 2021 si attesta su 626 milioni di euro, in rialzo del 18% rispetto al 2021, con un export del settore vitivinicolo rispetto al totale pari all'8%.

Per quanto riguarda i mercati presidiati, la Germania risulta essere il mercato di destinazione principale per il nostro vino bio: il 67% delle aziende lo indica come primo mercato di riferimento, seguita a breve distanza dai Paesi Scandinavi (61%). Fuori dai confini UE, dominano invece le esportazioni verso Svizzera, Stati Uniti e Regno Unito, seguiti da Canada e Giappone.

Negli ultimi tre mesi, in particolare, Nomisma ha condotto due indagini in Svezia e Giappone. Nel primo, l'Italia è leader assoluto con un peso sul totale delle vendite di vino bio del 42%, mentre nel secondo il dato si attesta al 10%, collocandosi però al secondo posto, dietro la Francia, tra i produttori di vino di maggiore qualità a giudizio dei consumatori nipponici.

Complessivamente il settore del vino biologico in Giappone, pur essendo ancora di nicchia, presenta ampi margini di crescita, con più di un terzo dei consumatori che si dichiara pronto ad acquistare un nuovo vino bio made in Italy se lo trovasse nei punti vendita di fiducia, mentre gli indecisi (41% del totale) sarebbero attratti da una comunicazione sui canali tradizionali come radio/tv più efficace.

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