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Codacons, l'ondata di caldo provoca rincari per frutta, gelato, acqua e bibite

Il caldo record rischia di avere ripercussioni pesanti sui portafogli di cittadini e turisti. La denuncia arriva dal Codacons, che mette in guardia dalle speculazioni specie nelle località turistiche. L'avviso del Codacons "I prodotti tipicamente estivi stanno registrando in tutta Italia sensibili incrementi dei prezzi - denuncia l'associazione - In base agli ultimi dati Istat, ad esempio, il pesce è aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l'uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%. Se poi si guarda al gelato, alimento i cui consumi si impennano nei periodi di maggiore caldo, il prezzo di un cono o coppetta piccola da due gusti servita in gelateria ha raggiunto oramai una media tra i 3,5 e i 5 euro nelle principali città italiane".  Altro prodotto a forte rischio rincaro è l'acqua minerale, che nei luoghi a forte vocazione turisti...

Istat, a maggio diminuisce la fiducia di consumatori e imprese


Secondo i dati comunicati dall’Istat, nel mese di maggio sia l’indice del clima di fiducia dei consumatori che quello delle imprese sono diminuiti, rispettivamente, da 105,5 a 105,1 e da 110,4 a 108,7.

«Il clima di fiducia delle imprese diminuisce dopo due mesi consecutivi di crescita - sottolinea l'Istituto di statistica - la flessione dell'indice esprime un generale peggioramento della fiducia in tutti i comparti indagati più accentuato nelle costruzioni». Anche per i consumatori l'indice inverte la rotta e si riporta "sul livello di marzo".

 

Riguardo questi ultimi, i dati raccolti dall’Istat evidenziano come il clima economico migliora (da 119 a 119,8), mentre quello personale, corrente e futuro diminuiscono (rispettivamente da 100,9 a 100,1, da 100,2 a 100 e da 113,3 a 112,6).


Quanto alle imprese, il clima di fiducia peggiora in tutti i settori indagati. Nella manifattura e nelle costruzioni l'indice scende, rispettivamente, da 102,8 a 101,4 e da 164,2 a 159,4. Nei servizi di mercato cala da 105,5 a 104,1 e nel commercio diminuisce da 112,9 a 111,6. 

 

Osservando il dettaglio dei vari settori, nel settore manifatturiero aumenta la fiducia solo nei beni di consumo, mentre nelle costruzioni tutti i settori coperti dall'indagine evidenziano un peggioramento dell'indice. Quanto ai servizi di mercato, solo il trasporto e magazzinaggio e l'informazione e comunicazione registrano un aumento dell'indice.

 

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