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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Istat, a maggio diminuisce la fiducia di consumatori e imprese


Secondo i dati comunicati dall’Istat, nel mese di maggio sia l’indice del clima di fiducia dei consumatori che quello delle imprese sono diminuiti, rispettivamente, da 105,5 a 105,1 e da 110,4 a 108,7.

«Il clima di fiducia delle imprese diminuisce dopo due mesi consecutivi di crescita - sottolinea l'Istituto di statistica - la flessione dell'indice esprime un generale peggioramento della fiducia in tutti i comparti indagati più accentuato nelle costruzioni». Anche per i consumatori l'indice inverte la rotta e si riporta "sul livello di marzo".

 

Riguardo questi ultimi, i dati raccolti dall’Istat evidenziano come il clima economico migliora (da 119 a 119,8), mentre quello personale, corrente e futuro diminuiscono (rispettivamente da 100,9 a 100,1, da 100,2 a 100 e da 113,3 a 112,6).


Quanto alle imprese, il clima di fiducia peggiora in tutti i settori indagati. Nella manifattura e nelle costruzioni l'indice scende, rispettivamente, da 102,8 a 101,4 e da 164,2 a 159,4. Nei servizi di mercato cala da 105,5 a 104,1 e nel commercio diminuisce da 112,9 a 111,6. 

 

Osservando il dettaglio dei vari settori, nel settore manifatturiero aumenta la fiducia solo nei beni di consumo, mentre nelle costruzioni tutti i settori coperti dall'indagine evidenziano un peggioramento dell'indice. Quanto ai servizi di mercato, solo il trasporto e magazzinaggio e l'informazione e comunicazione registrano un aumento dell'indice.

 

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