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Codacons, l'ondata di caldo provoca rincari per frutta, gelato, acqua e bibite

Il caldo record rischia di avere ripercussioni pesanti sui portafogli di cittadini e turisti. La denuncia arriva dal Codacons, che mette in guardia dalle speculazioni specie nelle località turistiche. L'avviso del Codacons "I prodotti tipicamente estivi stanno registrando in tutta Italia sensibili incrementi dei prezzi - denuncia l'associazione - In base agli ultimi dati Istat, ad esempio, il pesce è aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l'uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%. Se poi si guarda al gelato, alimento i cui consumi si impennano nei periodi di maggiore caldo, il prezzo di un cono o coppetta piccola da due gusti servita in gelateria ha raggiunto oramai una media tra i 3,5 e i 5 euro nelle principali città italiane".  Altro prodotto a forte rischio rincaro è l'acqua minerale, che nei luoghi a forte vocazione turisti...

Elettricità, consumi in calo nel mese di aprile



Secondo quanto riportato da Terna, società garante della rete di trasmissione del Paese, il consumo di elettricità è diminuito notevolmente nel mese di aprile. La domanda è stata di 23,4 miliardi di kWh il mese scorso, dunque in calo del 4,3% rispetto allo stesso periodo del 2022. In diminuzione anche i consumi elettrici industriali, che registrano un calo del 9,1% rispetto ad aprile 2022. Rispetto allo stesso mese del 2022, i consumi sono aumentati nei settori della ceramica e del vetro e dei trasporti. 

 

Nel primo quadrimestre di quest'anno, il fabbisogno nazionale è in flessione del 4,1% rispetto al corrispondente periodo del 2022 (-3,7% il valore rettificato). Nello specifico, aprile ha avuto un giorno lavorativo in meno (18 vs 19) e la stessa temperatura media mensile rispetto ad aprile 2022. Il dato della domanda elettrica, destagionalizzato e corretto dall'effetto calendario, è in diminuzione del 3,8%. A livello territoriale, la variazione tendenziale di aprile 2023 è stata ovunque negativa ma differenziata: -6,1% al Nord, -3,8% al Centro e -0,8% al Sud e Isole.

 

Dal punto di vista economico, i valori della domanda elettrica destagionalizzata e per effetto calendario sono rimasti sostanzialmente stabili (-0,4%) rispetto a marzo di quest'anno. Complessivamente, nel primo quadrimestre del 2023, rispetto all'ultimo quadrimestre del 2022, sempre dal punto di vista economico, i dati della domanda mostrano un leggero aumento (+0,6%). Rispetto all'ultimo quadrimestre del 2022 (+2,1%), le aziende cosiddette energivore stanno crescendo ciclicamente. Ad aprile 2023, il 79,3% del fabbisogno di energia elettrica dell'Italia è stato soddisfatto da produzione nazionale, mentre la restante parte (20,7%) è stata soddisfatta da saldi elettrici scambiati con l'estero. La produzione nazionale netta è stata di 18,8 miliardi di kWh (-11,7%).


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