Passa ai contenuti principali

In primo piano

Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Elettricità, consumi in calo nel mese di aprile



Secondo quanto riportato da Terna, società garante della rete di trasmissione del Paese, il consumo di elettricità è diminuito notevolmente nel mese di aprile. La domanda è stata di 23,4 miliardi di kWh il mese scorso, dunque in calo del 4,3% rispetto allo stesso periodo del 2022. In diminuzione anche i consumi elettrici industriali, che registrano un calo del 9,1% rispetto ad aprile 2022. Rispetto allo stesso mese del 2022, i consumi sono aumentati nei settori della ceramica e del vetro e dei trasporti. 

 

Nel primo quadrimestre di quest'anno, il fabbisogno nazionale è in flessione del 4,1% rispetto al corrispondente periodo del 2022 (-3,7% il valore rettificato). Nello specifico, aprile ha avuto un giorno lavorativo in meno (18 vs 19) e la stessa temperatura media mensile rispetto ad aprile 2022. Il dato della domanda elettrica, destagionalizzato e corretto dall'effetto calendario, è in diminuzione del 3,8%. A livello territoriale, la variazione tendenziale di aprile 2023 è stata ovunque negativa ma differenziata: -6,1% al Nord, -3,8% al Centro e -0,8% al Sud e Isole.

 

Dal punto di vista economico, i valori della domanda elettrica destagionalizzata e per effetto calendario sono rimasti sostanzialmente stabili (-0,4%) rispetto a marzo di quest'anno. Complessivamente, nel primo quadrimestre del 2023, rispetto all'ultimo quadrimestre del 2022, sempre dal punto di vista economico, i dati della domanda mostrano un leggero aumento (+0,6%). Rispetto all'ultimo quadrimestre del 2022 (+2,1%), le aziende cosiddette energivore stanno crescendo ciclicamente. Ad aprile 2023, il 79,3% del fabbisogno di energia elettrica dell'Italia è stato soddisfatto da produzione nazionale, mentre la restante parte (20,7%) è stata soddisfatta da saldi elettrici scambiati con l'estero. La produzione nazionale netta è stata di 18,8 miliardi di kWh (-11,7%).


Commenti