Passa ai contenuti principali

In primo piano

Conflitto in Iran: voli cancellati, rimborsi e diritti dei passeggeri

Il conflitto in Iran sta avendo conseguenze concrete anche per chi viaggia. Oltre alle tensioni geopolitiche, infatti, molti passeggeri europei stanno affrontando cancellazioni, modifiche dei voli e incertezze sui rimborsi. Fondamentale in questo caso conoscere i propri diritti per evitare di perdere soldi o restare bloccati senza assistenza. Spazio aereo chiuso e voli cancellati Le tensioni legate al conflitto hanno portato alla chiusura o alla limitazione dello spazio aereo in diverse aree del Medio Oriente. Questo ha costretto molte compagnie aeree a: cancellare voli, modificare rotte, riprogrammare partenze e arrivi. Le conseguenze riguardano non solo i collegamenti diretti con l’Iran, ma anche numerosi voli internazionali che sorvolano la regione. Rimborso o riprotezione: cosa spetta ai passeggeri Altroconsumo ricorda che, in caso di cancellazione del volo, i viaggiatori hanno diritto a scegliere tra: rimborso del biglietto , oppure volo alternativo verso la stessa de...

Circana, l’inflazione continua ad influenzare l’andamento dei consumi

 


Secondo l'analisi semestrale "Fmcg Demand Signals" di Circana (nata dalla fusione tra Iri e The Npd Group) , la spesa per beni di largo consumo è cresciuta del 5,8%, aggiungendo 33 miliardi di euro al settore. Tuttavia, questo aumento è guidato principalmente dall'inflazione e accompagnato da un calo generale dei volumi, poiché i consumatori adottano un atteggiamento prudenziale per far fronte a nuove difficoltà economiche. Lo studio evidenzia un indebolimento della domanda per beni di largo consumo nei sei principali mercati europei, con un calo del -1,1% su base annua e un ulteriore calo del -1,4% nel quarto trimestre del 2022.

Il calo della domanda è il quinto trimestre consecutivo e non si prevede un ritorno alla normalità fino alla fine del 2023. L'analisi indaga l'impatto della pandemia, dell'inflazione e delle difficoltà economiche delle famiglie su oltre 230 categorie del largo consumo, per oltre 2000 segmenti di prodotti e più di 10 milioni di codici Ean. Inoltre, emerge la figura del "prosumer", un consumatore sempre più consapevole ed esperto, attento ai prezzi e alla selezione dei prodotti, che cerca di attenuare l'impatto dei forti aumenti di prezzo sul proprio portafoglio.

Il "negozio preferito" sta perdendo terreno, poiché gli shopper acquistano meno in un unico negozio e preferiscono frequentare più punti vendita per trovare prodotti meno costosi. Con la crisi energetica e l'incertezza sulla supply chain e il costo delle materie prime, gli shopper sono alla continua ricerca di opportunità di risparmio. In questo contesto, i produttori e i rivenditori dovranno adattarsi alle nuove esigenze dei consumatori e offrire prodotti a prezzi più convenienti e servizi personalizzati per fidelizzare i clienti.

Commenti