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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Circana, l’inflazione continua ad influenzare l’andamento dei consumi

 


Secondo l'analisi semestrale "Fmcg Demand Signals" di Circana (nata dalla fusione tra Iri e The Npd Group) , la spesa per beni di largo consumo è cresciuta del 5,8%, aggiungendo 33 miliardi di euro al settore. Tuttavia, questo aumento è guidato principalmente dall'inflazione e accompagnato da un calo generale dei volumi, poiché i consumatori adottano un atteggiamento prudenziale per far fronte a nuove difficoltà economiche. Lo studio evidenzia un indebolimento della domanda per beni di largo consumo nei sei principali mercati europei, con un calo del -1,1% su base annua e un ulteriore calo del -1,4% nel quarto trimestre del 2022.

Il calo della domanda è il quinto trimestre consecutivo e non si prevede un ritorno alla normalità fino alla fine del 2023. L'analisi indaga l'impatto della pandemia, dell'inflazione e delle difficoltà economiche delle famiglie su oltre 230 categorie del largo consumo, per oltre 2000 segmenti di prodotti e più di 10 milioni di codici Ean. Inoltre, emerge la figura del "prosumer", un consumatore sempre più consapevole ed esperto, attento ai prezzi e alla selezione dei prodotti, che cerca di attenuare l'impatto dei forti aumenti di prezzo sul proprio portafoglio.

Il "negozio preferito" sta perdendo terreno, poiché gli shopper acquistano meno in un unico negozio e preferiscono frequentare più punti vendita per trovare prodotti meno costosi. Con la crisi energetica e l'incertezza sulla supply chain e il costo delle materie prime, gli shopper sono alla continua ricerca di opportunità di risparmio. In questo contesto, i produttori e i rivenditori dovranno adattarsi alle nuove esigenze dei consumatori e offrire prodotti a prezzi più convenienti e servizi personalizzati per fidelizzare i clienti.

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