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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Circana, l’inflazione continua ad influenzare l’andamento dei consumi

 


Secondo l'analisi semestrale "Fmcg Demand Signals" di Circana (nata dalla fusione tra Iri e The Npd Group) , la spesa per beni di largo consumo è cresciuta del 5,8%, aggiungendo 33 miliardi di euro al settore. Tuttavia, questo aumento è guidato principalmente dall'inflazione e accompagnato da un calo generale dei volumi, poiché i consumatori adottano un atteggiamento prudenziale per far fronte a nuove difficoltà economiche. Lo studio evidenzia un indebolimento della domanda per beni di largo consumo nei sei principali mercati europei, con un calo del -1,1% su base annua e un ulteriore calo del -1,4% nel quarto trimestre del 2022.

Il calo della domanda è il quinto trimestre consecutivo e non si prevede un ritorno alla normalità fino alla fine del 2023. L'analisi indaga l'impatto della pandemia, dell'inflazione e delle difficoltà economiche delle famiglie su oltre 230 categorie del largo consumo, per oltre 2000 segmenti di prodotti e più di 10 milioni di codici Ean. Inoltre, emerge la figura del "prosumer", un consumatore sempre più consapevole ed esperto, attento ai prezzi e alla selezione dei prodotti, che cerca di attenuare l'impatto dei forti aumenti di prezzo sul proprio portafoglio.

Il "negozio preferito" sta perdendo terreno, poiché gli shopper acquistano meno in un unico negozio e preferiscono frequentare più punti vendita per trovare prodotti meno costosi. Con la crisi energetica e l'incertezza sulla supply chain e il costo delle materie prime, gli shopper sono alla continua ricerca di opportunità di risparmio. In questo contesto, i produttori e i rivenditori dovranno adattarsi alle nuove esigenze dei consumatori e offrire prodotti a prezzi più convenienti e servizi personalizzati per fidelizzare i clienti.

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