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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Bonus e sussidi, 2,8 milioni non conoscono il Reddito di cittadinanza


Un’indagine dell’Inapp, l’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche, ha rivelato che il 14% degli intervistati non è a conoscenza degli strumenti di sostegno al reddito.  Tra questi, 2,8 milioni di persone non conoscono neanche il Reddito di cittadinanzaA questi numeri va aggiunto anche un 23% degli interpellati che ha risposto di non sapere se esistono o meno.

Per quanto riguarda invece l’Isee, solo il 32% della popolazione lo conosce e l’ha calcolato, a fronte di una parte significativa, il 48%, che afferma di conoscerlo, ma non lo ha calcolato e il 20% della popolazione non lo conosce e non l’ha calcolato.

Guardando nel dettaglio al Reddito di cittadinanza, al centro del dibattito politico e recentemente modificato dal governo Meloni, l’indagine dell’Inapp sottolinea come ci siano 2,8 milioni di persone che non lo conoscono, cioè il 6,4% del totale della popolazione tra i 18 e i 74 anni. Scorporando questo dato in base alla condizione lavorativa del campione, è emerso come tra questi ci siano 924mila occupati, ma anche 708 mila inattivi o ex-occupati, 952 mila inattivi che non hanno mai lavorato, 134 mila in cerca della prima occupazione e 84 mila disoccupati.

Il paradosso sembra dunque essere che molti di coloro che potrebbero beneficiare di questi sussidi non ne sono a conoscenza, rimettendo dunque in discussione il complesso meccanismo di sostegno al reddito nel nostro Paese.

 

 

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