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Codacons, l'ondata di caldo provoca rincari per frutta, gelato, acqua e bibite

Il caldo record rischia di avere ripercussioni pesanti sui portafogli di cittadini e turisti. La denuncia arriva dal Codacons, che mette in guardia dalle speculazioni specie nelle località turistiche. L'avviso del Codacons "I prodotti tipicamente estivi stanno registrando in tutta Italia sensibili incrementi dei prezzi - denuncia l'associazione - In base agli ultimi dati Istat, ad esempio, il pesce è aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l'uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%. Se poi si guarda al gelato, alimento i cui consumi si impennano nei periodi di maggiore caldo, il prezzo di un cono o coppetta piccola da due gusti servita in gelateria ha raggiunto oramai una media tra i 3,5 e i 5 euro nelle principali città italiane".  Altro prodotto a forte rischio rincaro è l'acqua minerale, che nei luoghi a forte vocazione turisti...

Una Pasqua amara

 



Nel mese di marzo, l’Istat ha comunicato una consistente riduzione nella crescita annua del tasso di inflazione, che è passata da +9,1% nel mese di febbraio a +7,7%. Solo buone notizie per i consumatori? Il quadro sembra essere più complesso di così, e la Pasqua potrebbe rivelarsi ancora difficile per molti.

Secondo il Codacons, la dinamica in discesa dell’inflazione è prevalentemente da ricondurre alla frenata delle tariffe di luce e gas sul mercato tutelato e su quello libero, mentre il costo del cosiddetto “carrello della spesa” è ulteriormente aumentato ad inizio 2023, raggiungendo la cifra record di +12,7% a marzo.

Federconsumatori ha poi cercato di quantificare i rincari per i prodotti più popolari e acquistati durante le festività pasquali, stimando degli aumenti ben poco rassicuranti. Per l’associazione, la colomba farcita subirà un rialzo del 51%, i popolari ovetti del 19%, i coniglietti di cioccolato del 12%, per un rialzo complessivo delle tariffe delle pietanze tipiche pasquali del 9,8% su base annua.

Il salasso non si ferma però al cibo, avverte il Codacons, segnalando anche la crescita dei costi dei servizi relativi ai trasporti, stimata al + 6,3%.

Quella che si annuncia per gli Italiani è quindi una Pasqua più “amara” e di prossimità, con gite brevi e spesso in luoghi del proprio territorio, in attesa che il futuro riporti un po’ di normalità.

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