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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Una Pasqua amara

 



Nel mese di marzo, l’Istat ha comunicato una consistente riduzione nella crescita annua del tasso di inflazione, che è passata da +9,1% nel mese di febbraio a +7,7%. Solo buone notizie per i consumatori? Il quadro sembra essere più complesso di così, e la Pasqua potrebbe rivelarsi ancora difficile per molti.

Secondo il Codacons, la dinamica in discesa dell’inflazione è prevalentemente da ricondurre alla frenata delle tariffe di luce e gas sul mercato tutelato e su quello libero, mentre il costo del cosiddetto “carrello della spesa” è ulteriormente aumentato ad inizio 2023, raggiungendo la cifra record di +12,7% a marzo.

Federconsumatori ha poi cercato di quantificare i rincari per i prodotti più popolari e acquistati durante le festività pasquali, stimando degli aumenti ben poco rassicuranti. Per l’associazione, la colomba farcita subirà un rialzo del 51%, i popolari ovetti del 19%, i coniglietti di cioccolato del 12%, per un rialzo complessivo delle tariffe delle pietanze tipiche pasquali del 9,8% su base annua.

Il salasso non si ferma però al cibo, avverte il Codacons, segnalando anche la crescita dei costi dei servizi relativi ai trasporti, stimata al + 6,3%.

Quella che si annuncia per gli Italiani è quindi una Pasqua più “amara” e di prossimità, con gite brevi e spesso in luoghi del proprio territorio, in attesa che il futuro riporti un po’ di normalità.

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