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Conflitto in Iran: voli cancellati, rimborsi e diritti dei passeggeri

Il conflitto in Iran sta avendo conseguenze concrete anche per chi viaggia. Oltre alle tensioni geopolitiche, infatti, molti passeggeri europei stanno affrontando cancellazioni, modifiche dei voli e incertezze sui rimborsi. Fondamentale in questo caso conoscere i propri diritti per evitare di perdere soldi o restare bloccati senza assistenza. Spazio aereo chiuso e voli cancellati Le tensioni legate al conflitto hanno portato alla chiusura o alla limitazione dello spazio aereo in diverse aree del Medio Oriente. Questo ha costretto molte compagnie aeree a: cancellare voli, modificare rotte, riprogrammare partenze e arrivi. Le conseguenze riguardano non solo i collegamenti diretti con l’Iran, ma anche numerosi voli internazionali che sorvolano la regione. Rimborso o riprotezione: cosa spetta ai passeggeri Altroconsumo ricorda che, in caso di cancellazione del volo, i viaggiatori hanno diritto a scegliere tra: rimborso del biglietto , oppure volo alternativo verso la stessa de...

Una Pasqua amara

 



Nel mese di marzo, l’Istat ha comunicato una consistente riduzione nella crescita annua del tasso di inflazione, che è passata da +9,1% nel mese di febbraio a +7,7%. Solo buone notizie per i consumatori? Il quadro sembra essere più complesso di così, e la Pasqua potrebbe rivelarsi ancora difficile per molti.

Secondo il Codacons, la dinamica in discesa dell’inflazione è prevalentemente da ricondurre alla frenata delle tariffe di luce e gas sul mercato tutelato e su quello libero, mentre il costo del cosiddetto “carrello della spesa” è ulteriormente aumentato ad inizio 2023, raggiungendo la cifra record di +12,7% a marzo.

Federconsumatori ha poi cercato di quantificare i rincari per i prodotti più popolari e acquistati durante le festività pasquali, stimando degli aumenti ben poco rassicuranti. Per l’associazione, la colomba farcita subirà un rialzo del 51%, i popolari ovetti del 19%, i coniglietti di cioccolato del 12%, per un rialzo complessivo delle tariffe delle pietanze tipiche pasquali del 9,8% su base annua.

Il salasso non si ferma però al cibo, avverte il Codacons, segnalando anche la crescita dei costi dei servizi relativi ai trasporti, stimata al + 6,3%.

Quella che si annuncia per gli Italiani è quindi una Pasqua più “amara” e di prossimità, con gite brevi e spesso in luoghi del proprio territorio, in attesa che il futuro riporti un po’ di normalità.

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