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Fisco, metà degli italiani non paga. Il 19% degli italiani paga quasi il 65% dell’Irpef

  Quasi la metà degli italiani non ha redditi "e quindi vive di fatto "a carico" di altri cittadini, e in particolare di quel 18,78% di contribuenti che dichiara redditi dai 35mila euro in su , corrispondendo da solo circa il 65% di tutta l'IRPEF ". È quanto emerge dall'ultimo Osservatorio Itinerari Previdenziali, presentato al CNEL nel corso delle celebrazioni per l'80° anniversario CIDA. L'Irpef rappresenta un conto da 200 miliardi "che a pagare sono però i 'soliti noti'" rileva la ricerca. Nonostante aumentino sia i dichiaranti , vale a dire 42.837.963 persone che hanno presentano una dichiarazione dei redditi , sia i versanti , vale a dire 34.105.072 soggetti che hanno effettivamente corrisposto almeno 1 euro di IRPEF , "il carico fiscale del Paese continua a gravare sulle spalle di quei circa 8 milioni di contribuenti che dichiarano 35mila euro lordi l'anno - all'incirca 2mila euro netti al mese - e versano il 65% ...

Rapporto Enea, calano i consumi ma crescono le emissioni

 



Non c’è ombra di dubbio che la guerra in Ucraina abbia avuto un impatto negativo sulle economie occidentali e sui portafogli dei consumatori europei. Ancor meno sorprendenti sono le conseguenze per il nostro Paese, fortemente dipendente dalle importazioni di gas proveniente dalla Russia fino al febbraio 2022.

L’entità di questo shock economico è stata recentemente messa nero su bianco dall’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie (Enea), che nel suo report trimestrale ha calcolato un aumento medio dei costi nel 2022 rispetto al 2021 pari al 100% per l’elettricità e al 57% per il gas. Allo stesso tempo, Enea ha sottolineato un calo dei consumi energetici del 12% nell’ultimo trimestre dell’anno, che si traduce in una contrazione di oltre il 3% su base annua.

«Come nel resto dell'Eurozona, - spiega Francesco Gracceva, che ha coordinato l’analisi condotta da Enea - il crollo dei consumi energetici dell'ultimo trimestre è stato causato da una contrazione della domanda e azioni di adattamento nell'industria, oltre che da un clima eccezionalmente mite a inizio stagione 2022-2023 e da misure di contenimento dei consumi».

Tuttavia, il report sottolinea un parallelo incremento delle emissioni di anadride carbonica, che nel 2022 sono cresciute dello 0,5% rispetto all’anno precedente. Questa apparente contraddizione è attribuibile, secondo i ricercatori Enea, ai cambiamenti all’interno del mix energetico italiano. A fronte di un minor impiego di gas (-10%) e fonti rinnovabili (-12%), si è fatto ricorso a volumi crescenti di petrolio (+5,5%), carbone (+29%) e olio combustibile nel termoelettrico (+60%). Nonostante l’utilizzo massivo di energie fossili, l’Enea fa comunque sapere che la quota delle rinnovabili sui consumi finali è arrivata al 20%, crescendo rispetto al 2021 di un punto percentuale.

Da segnalare infine la performance positiva delle tecnologie low-carbon, in particolare nel campo della mobilità elettrica, nonostante il 2022 abbia segnato un aumento del deficit commerciale del 14%, spinto dalle importazioni di pannelli fotovoltaici, accumulatori agli ioni di litio e veicoli ibridi plug-in.

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