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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Prosciutto San Daniele Dop, aumento della produzione

 


I dati del Consorzio mostrano come il Prosciutto San Daniele DOP abbia trascorso un 2022 molto positivo e sembrerebbe che abbia sofferto di meno rispetto agli altri prosciutti, ciò è legato ai cambiamenti nelle abitudini di consumo delle famiglie italiane. Un fattore che ha influito è stato quello dell’inflazione che ha indotto i consumatori a spostarsi verso prodotti posizionati in fasce di prezzo più basse rispetto ai competitor. Per tal motivo, la produzione di San Daniele Dop è infatti aumentata dell'1,5% rispetto al 2021 (pari a 2.670.000 prosciutti), e il calo delle vendite nei supermercati si è fermato all'1,2%.

«La quota di mercato del Prosciutto di San Daniele Dop – secondo quanto designato dal Consorzio – ha pressoché confermato il livello dell'anno precedente, con un 13,8% in volume e un 16,6% in valore». Dunque, i consumi si sono stabiliti intorno ai 350 milioni di euro a seguito di un 2022 in cui si è visto un aumento del 14% rispetto al 2021. Risulta essere stabile la quota di export che rappresenta circa il 17% della produzione, di cui il 57% è destinato al mercato europeo.

Da quanto riportato in una nota del Consorzio, inoltre, emerge che «altrettanto positivi sono gli indici relativi alla produzione di vaschette di pre-affettato. Con più di 21,7 milioni di confezioni certificate, corrispondenti a 405mila prosciutti e a oltre 1,90 milioni di chilogrammi, la vendita di pre-affettato in vaschetta si è riconfermata un trend di vendita molto performante per il Prosciutto di San Daniele Dop, in linea con i nuovi stili di vita della clientela e le nuove modalità di consumo».


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