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Conflitto in Iran: voli cancellati, rimborsi e diritti dei passeggeri

Il conflitto in Iran sta avendo conseguenze concrete anche per chi viaggia. Oltre alle tensioni geopolitiche, infatti, molti passeggeri europei stanno affrontando cancellazioni, modifiche dei voli e incertezze sui rimborsi. Fondamentale in questo caso conoscere i propri diritti per evitare di perdere soldi o restare bloccati senza assistenza. Spazio aereo chiuso e voli cancellati Le tensioni legate al conflitto hanno portato alla chiusura o alla limitazione dello spazio aereo in diverse aree del Medio Oriente. Questo ha costretto molte compagnie aeree a: cancellare voli, modificare rotte, riprogrammare partenze e arrivi. Le conseguenze riguardano non solo i collegamenti diretti con l’Iran, ma anche numerosi voli internazionali che sorvolano la regione. Rimborso o riprotezione: cosa spetta ai passeggeri Altroconsumo ricorda che, in caso di cancellazione del volo, i viaggiatori hanno diritto a scegliere tra: rimborso del biglietto , oppure volo alternativo verso la stessa de...

Packaging sostenibile, quali sono le preferenze dei consumatori?

 


Le tematiche ambientali sono di sempre più stringente attualità, e anche i consumatori si fanno un’idea di quali dovrebbero essere gli orientamenti del mercato in tema di sostenibilità.

Per molte delle aziende del settore CPG (Consumer Packaged Goods), creare un packaging più sostenibile è infatti una transizione non più rinviabile, sia nell’ottica di aiutare il pianeta e ridurre gli effetti dannosi del cambiamento climatico, ma anche in quanto strategia di marketing in linea con le preoccupazioni dei consumatori.

Spesso, però, non tutto ciò che viene percepito o commercializzato come sostenibile lo è nella realtà, e per questo Ipsos ha condotto una ricerca su cinque grandi mercati (USA, Cina, Brasile, UK e Germania) per comprendere quali fattori guidano le scelte dei consumatori verso forme di packaging eco-friendly.

Dall’indagine condotta da Ipsos emergono cinque risultati chiave quanto alla percezione dei materiali di imballaggio, al ruolo degli spot pubblicitari e alla predisposizione dei consumatori a pagare prezzi più alti in cambio di prodotti più sostenibili.

In primis, il significato di “materiale sostenibile” cambia da un mercato all’altro (e persino tra categorie dello stesso mercato) e, anche quando i consumatori hanno un’idea in merito, le scelte di acquisto sono influenzate dal contesto, dall’utilizzo che si fa di materiali alternativi e dai claim pubblicitari di sostenibilità. Rispetto a questi ultimi, l’analisi evidenzia come non esista una combinazione pack-claim utilizzabile indipendentemente dal mercato di riferimento, in quanto consumatori in mercati diversi potrebbero non associare automaticamente un claim allo stesso materiale.

In aggiunta, le risposte al sondaggio mettono in luce come la maggior parte delle persone non sia disposta a pagare prezzi più alti solo in cambio di un prodotto più ambientalmente sostenibile, anche se l’attitudine in merito dipende dal tipo di consumatore e dal livello di impegno di quest’ultimo nei confronti dell’ambiente.

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