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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Packaging sostenibile, quali sono le preferenze dei consumatori?

 


Le tematiche ambientali sono di sempre più stringente attualità, e anche i consumatori si fanno un’idea di quali dovrebbero essere gli orientamenti del mercato in tema di sostenibilità.

Per molte delle aziende del settore CPG (Consumer Packaged Goods), creare un packaging più sostenibile è infatti una transizione non più rinviabile, sia nell’ottica di aiutare il pianeta e ridurre gli effetti dannosi del cambiamento climatico, ma anche in quanto strategia di marketing in linea con le preoccupazioni dei consumatori.

Spesso, però, non tutto ciò che viene percepito o commercializzato come sostenibile lo è nella realtà, e per questo Ipsos ha condotto una ricerca su cinque grandi mercati (USA, Cina, Brasile, UK e Germania) per comprendere quali fattori guidano le scelte dei consumatori verso forme di packaging eco-friendly.

Dall’indagine condotta da Ipsos emergono cinque risultati chiave quanto alla percezione dei materiali di imballaggio, al ruolo degli spot pubblicitari e alla predisposizione dei consumatori a pagare prezzi più alti in cambio di prodotti più sostenibili.

In primis, il significato di “materiale sostenibile” cambia da un mercato all’altro (e persino tra categorie dello stesso mercato) e, anche quando i consumatori hanno un’idea in merito, le scelte di acquisto sono influenzate dal contesto, dall’utilizzo che si fa di materiali alternativi e dai claim pubblicitari di sostenibilità. Rispetto a questi ultimi, l’analisi evidenzia come non esista una combinazione pack-claim utilizzabile indipendentemente dal mercato di riferimento, in quanto consumatori in mercati diversi potrebbero non associare automaticamente un claim allo stesso materiale.

In aggiunta, le risposte al sondaggio mettono in luce come la maggior parte delle persone non sia disposta a pagare prezzi più alti solo in cambio di un prodotto più ambientalmente sostenibile, anche se l’attitudine in merito dipende dal tipo di consumatore e dal livello di impegno di quest’ultimo nei confronti dell’ambiente.

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