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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Oltre 17 milioni gli italiani in partenza nei ponti di primavera

 


Secondo una recente indagine condotta da Federarberghi, oltre 17 milioni di italiani si concederanno una vacanza per i ponti del 25 aprile e del 1 maggio, sulla scia dei buoni risultati registrati nel periodo pasquale.

Nonostante i numeri incoraggianti, l’aumento dei prezzi continua a pesare sulla capacità di spesa delle famiglie italiane: tra coloro che non partiranno, la maggioranza (50,8% per il 25 aprile e 52,4% per il 1 maggio) dichiara di dover rinunciare per motivi economici. Tra questi, meno di un quinto (18,7% dei non-vacanzieri del 25 aprile e il 16,5% del 1 maggio) afferma di pianificare un viaggio in un altro periodo.

«Ancora una volta viene da considerare la necessità impellente di sostenere ogni giorno di più un settore come il turismo che è traino del Paese», sottolinea il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca.

«È una grande conquista per tutto il mondo della ricettività osservare il fatto che la maggioranza dei viaggiatori in questa circostanza abbia considerato l'albergo come alloggio preferito – continua Bocca - Si tratta di un fattore importante perché evidenzia la capacità di tenuta del nostro comparto, anche a dispetto del dramma e delle enormi difficoltà provocate dalla pandemia. Direi addirittura che abbiamo ricevuto ancor più manifestazioni di fiducia proprio dagli italiani che continuano a scegliere i nostri alberghi e soprattutto l'Italia come destinazione prediletta per la propria vacanza».

«I risultati attuali - conclude il numero uno di Federalberghi - fanno immaginare una buona performance nella prospettiva della prossima estate. Prudentemente staremo a guardare, impostando la rotta con un "avanti tutta"». 

 

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