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Codacons, l'ondata di caldo provoca rincari per frutta, gelato, acqua e bibite

Il caldo record rischia di avere ripercussioni pesanti sui portafogli di cittadini e turisti. La denuncia arriva dal Codacons, che mette in guardia dalle speculazioni specie nelle località turistiche. L'avviso del Codacons "I prodotti tipicamente estivi stanno registrando in tutta Italia sensibili incrementi dei prezzi - denuncia l'associazione - In base agli ultimi dati Istat, ad esempio, il pesce è aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l'uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%. Se poi si guarda al gelato, alimento i cui consumi si impennano nei periodi di maggiore caldo, il prezzo di un cono o coppetta piccola da due gusti servita in gelateria ha raggiunto oramai una media tra i 3,5 e i 5 euro nelle principali città italiane".  Altro prodotto a forte rischio rincaro è l'acqua minerale, che nei luoghi a forte vocazione turisti...

Oltre 17 milioni gli italiani in partenza nei ponti di primavera

 


Secondo una recente indagine condotta da Federarberghi, oltre 17 milioni di italiani si concederanno una vacanza per i ponti del 25 aprile e del 1 maggio, sulla scia dei buoni risultati registrati nel periodo pasquale.

Nonostante i numeri incoraggianti, l’aumento dei prezzi continua a pesare sulla capacità di spesa delle famiglie italiane: tra coloro che non partiranno, la maggioranza (50,8% per il 25 aprile e 52,4% per il 1 maggio) dichiara di dover rinunciare per motivi economici. Tra questi, meno di un quinto (18,7% dei non-vacanzieri del 25 aprile e il 16,5% del 1 maggio) afferma di pianificare un viaggio in un altro periodo.

«Ancora una volta viene da considerare la necessità impellente di sostenere ogni giorno di più un settore come il turismo che è traino del Paese», sottolinea il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca.

«È una grande conquista per tutto il mondo della ricettività osservare il fatto che la maggioranza dei viaggiatori in questa circostanza abbia considerato l'albergo come alloggio preferito – continua Bocca - Si tratta di un fattore importante perché evidenzia la capacità di tenuta del nostro comparto, anche a dispetto del dramma e delle enormi difficoltà provocate dalla pandemia. Direi addirittura che abbiamo ricevuto ancor più manifestazioni di fiducia proprio dagli italiani che continuano a scegliere i nostri alberghi e soprattutto l'Italia come destinazione prediletta per la propria vacanza».

«I risultati attuali - conclude il numero uno di Federalberghi - fanno immaginare una buona performance nella prospettiva della prossima estate. Prudentemente staremo a guardare, impostando la rotta con un "avanti tutta"». 

 

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