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Conflitto in Iran: voli cancellati, rimborsi e diritti dei passeggeri

Il conflitto in Iran sta avendo conseguenze concrete anche per chi viaggia. Oltre alle tensioni geopolitiche, infatti, molti passeggeri europei stanno affrontando cancellazioni, modifiche dei voli e incertezze sui rimborsi. Fondamentale in questo caso conoscere i propri diritti per evitare di perdere soldi o restare bloccati senza assistenza. Spazio aereo chiuso e voli cancellati Le tensioni legate al conflitto hanno portato alla chiusura o alla limitazione dello spazio aereo in diverse aree del Medio Oriente. Questo ha costretto molte compagnie aeree a: cancellare voli, modificare rotte, riprogrammare partenze e arrivi. Le conseguenze riguardano non solo i collegamenti diretti con l’Iran, ma anche numerosi voli internazionali che sorvolano la regione. Rimborso o riprotezione: cosa spetta ai passeggeri Altroconsumo ricorda che, in caso di cancellazione del volo, i viaggiatori hanno diritto a scegliere tra: rimborso del biglietto , oppure volo alternativo verso la stessa de...

Oltre 17 milioni gli italiani in partenza nei ponti di primavera

 


Secondo una recente indagine condotta da Federarberghi, oltre 17 milioni di italiani si concederanno una vacanza per i ponti del 25 aprile e del 1 maggio, sulla scia dei buoni risultati registrati nel periodo pasquale.

Nonostante i numeri incoraggianti, l’aumento dei prezzi continua a pesare sulla capacità di spesa delle famiglie italiane: tra coloro che non partiranno, la maggioranza (50,8% per il 25 aprile e 52,4% per il 1 maggio) dichiara di dover rinunciare per motivi economici. Tra questi, meno di un quinto (18,7% dei non-vacanzieri del 25 aprile e il 16,5% del 1 maggio) afferma di pianificare un viaggio in un altro periodo.

«Ancora una volta viene da considerare la necessità impellente di sostenere ogni giorno di più un settore come il turismo che è traino del Paese», sottolinea il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca.

«È una grande conquista per tutto il mondo della ricettività osservare il fatto che la maggioranza dei viaggiatori in questa circostanza abbia considerato l'albergo come alloggio preferito – continua Bocca - Si tratta di un fattore importante perché evidenzia la capacità di tenuta del nostro comparto, anche a dispetto del dramma e delle enormi difficoltà provocate dalla pandemia. Direi addirittura che abbiamo ricevuto ancor più manifestazioni di fiducia proprio dagli italiani che continuano a scegliere i nostri alberghi e soprattutto l'Italia come destinazione prediletta per la propria vacanza».

«I risultati attuali - conclude il numero uno di Federalberghi - fanno immaginare una buona performance nella prospettiva della prossima estate. Prudentemente staremo a guardare, impostando la rotta con un "avanti tutta"». 

 

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