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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Milano, affitti alla stelle





Nella città di Milano, l'affitto mensile si aggira intorno agli 825,56 euro e continua a essere, al giorno d'oggi, sempre in costante crescita. Più nello specifico, l'affitto arriva a pesare intorno al 51,6% dello stipendio medio di un lavoratore, a differenza delle altre città europee, il cui rapporto sempre essere sicuramente più equilibrato, aggirandosi fra il 28 e il 40%.

Una possibile soluzione, già presente da alcuni anni, è la detrazione: questo legato al fatto che è un diritto di chi lavora a Milano poter viverci senza dover fare grandi sacrifici. Al momento però, sembra che non tutti siano in grado di poter usufruire della detrazione, ma soltanto chi è in possesso di un reddito inferiore a 15.493 euro. Questo, riesce a tagliar fuori una grossa fetta dei lavoratori che riescono a guadagnare tanto, i quali non riescono a beneficiare di questa grande opportunità e tantomeno accedere all'edilizia pubblica.

Tutto ciò genera la creazione di un rischio, ossia l'aumento dei cosiddetti "Working Poors", nonché coloro i quali, nonostante abbiano un impiego, rientrano comunque nelle fasce di povertà. Basti solo pensare che gli scorsi anni, il costo delle case è aumentato di circa il 40%, mentre gli stipendi sono aumentati solo del 5%. Questo dato contribuisce a rendere la realtà della città di Milano come una fra le peggiori d'Europa, mostrando che gli under 40 presentano dei redditi più bassi rispetto ai loro coetanei europei. 


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