Passa ai contenuti principali

In primo piano

Conflitto in Iran: voli cancellati, rimborsi e diritti dei passeggeri

Il conflitto in Iran sta avendo conseguenze concrete anche per chi viaggia. Oltre alle tensioni geopolitiche, infatti, molti passeggeri europei stanno affrontando cancellazioni, modifiche dei voli e incertezze sui rimborsi. Fondamentale in questo caso conoscere i propri diritti per evitare di perdere soldi o restare bloccati senza assistenza. Spazio aereo chiuso e voli cancellati Le tensioni legate al conflitto hanno portato alla chiusura o alla limitazione dello spazio aereo in diverse aree del Medio Oriente. Questo ha costretto molte compagnie aeree a: cancellare voli, modificare rotte, riprogrammare partenze e arrivi. Le conseguenze riguardano non solo i collegamenti diretti con l’Iran, ma anche numerosi voli internazionali che sorvolano la regione. Rimborso o riprotezione: cosa spetta ai passeggeri Altroconsumo ricorda che, in caso di cancellazione del volo, i viaggiatori hanno diritto a scegliere tra: rimborso del biglietto , oppure volo alternativo verso la stessa de...

Milano, affitti alla stelle





Nella città di Milano, l'affitto mensile si aggira intorno agli 825,56 euro e continua a essere, al giorno d'oggi, sempre in costante crescita. Più nello specifico, l'affitto arriva a pesare intorno al 51,6% dello stipendio medio di un lavoratore, a differenza delle altre città europee, il cui rapporto sempre essere sicuramente più equilibrato, aggirandosi fra il 28 e il 40%.

Una possibile soluzione, già presente da alcuni anni, è la detrazione: questo legato al fatto che è un diritto di chi lavora a Milano poter viverci senza dover fare grandi sacrifici. Al momento però, sembra che non tutti siano in grado di poter usufruire della detrazione, ma soltanto chi è in possesso di un reddito inferiore a 15.493 euro. Questo, riesce a tagliar fuori una grossa fetta dei lavoratori che riescono a guadagnare tanto, i quali non riescono a beneficiare di questa grande opportunità e tantomeno accedere all'edilizia pubblica.

Tutto ciò genera la creazione di un rischio, ossia l'aumento dei cosiddetti "Working Poors", nonché coloro i quali, nonostante abbiano un impiego, rientrano comunque nelle fasce di povertà. Basti solo pensare che gli scorsi anni, il costo delle case è aumentato di circa il 40%, mentre gli stipendi sono aumentati solo del 5%. Questo dato contribuisce a rendere la realtà della città di Milano come una fra le peggiori d'Europa, mostrando che gli under 40 presentano dei redditi più bassi rispetto ai loro coetanei europei. 


Commenti