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Carburanti, arriva il tetto ai prezzi: quanto si risparmia davvero sul pieno

  Benzina a 1,99 euro e diesel a 2,19 nelle stazioni Eni ed Enilive, mentre anche Ip ha avviato i ribassi e Q8 si prepara a intervenire. Per gli automobilisti il risparmio può avvicinarsi ai 9 euro su un pieno da 50 litri, ma il prezzo calmierato non riguarda ancora tutta la rete italiana. Fare il pieno torna a costare qualcosa in meno, almeno per chi sceglie uno dei distributori che hanno aderito al tetto sui prezzi dei carburanti. Dopo settimane di rincari, l’iniziativa partita dalla rete Eni ed Enilive ha portato la benzina self service a un massimo di 1,99 euro al litro e il gasolio a 2,19 euro . Alla misura si è affiancata Ip, mentre Q8 ha annunciato un proprio intervento a partire dal 1° ottobre. La risposta degli automobilisti non si è fatta attendere. In diverse città, da Roma a Napoli, sono state segnalate code alle pompe e, in alcuni casi, l’esaurimento temporaneo delle scorte. Ma al di là delle immagini dei distributori affollati, la domanda che interessa soprattutto le ...

Consumi, crolla la capacità di spesa delle famiglie italiane nel 2022

 


Secondo i dati di "Termometro Altroconsumo 2022” presentati in Senato, emerge una situazione preoccupante circa la capacità di spesa delle famiglie italiane. L’organizzazione di consumatori – con le omologhe in Spagna, Belgio e Portogallo che fanno parte di Euroconsumers - ha condotto un’indagine volta a stimare la difficoltà dei consumatori nell’affrontare le spese durante l’anno precedente, illustrando le differenze fra le aree geografiche e fra le tipologie di famiglia, oltre a delineare le aspettative per l’anno a venire.

Dai risultati emerge un notevole peggioramento della capacità degli italiani di affrontare le spese nei 6 diversi ambiti analizzati: abitazione, mobilità, salute, alimentazione, istruzione, cultura e tempo libero. L’indice italiano di quest’anno è pari a 45,2, il più basso dal 2018, anno in cui è iniziata l’indagine.

In particolare, nel 2022 sono aumentate le famiglie in stato di difficoltà nel sostenere le spese legate ad alimentazione e abitazione. Il 37% delle famiglie ha avuto problemi nell’acquisto di generi alimentari (+13 punti percentuali rispetto al 2021) e per il 49% è stato difficile coprire le spese legate all’abitazione (+9 punti). Stabili o in lieve aumento le percentuali di famiglie in difficoltà per gli altri ambiti di spesa: 43% per salute, 40% per la mobilità, 37% per cultura e tempo libero e 26% per istruzione.

Analizzando la distribuzione territoriale delle famiglie, emergono importanti differenze tra Nord e Sud. Nelle Isole e al Sud l’indice si attesta al 43,4, quasi due punti percentuali in meno rispetto alla media nazionale, al 44,1 al Centro, mentre il Nordest (46,7) e il Nordovest (46,5) registrano gli indici più alti.

Per quanto riguarda i dati specifici per ogni regione, le aree dove si riescono ad affrontare meglio le spese rimangono Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte, tutte situate nel settentrione. Al contrario, quelle in cui le capacità delle famiglie restano al di sotto della media nazionale sono Campania, Puglia, Umbria e Abruzzo.


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