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Conflitto in Iran: voli cancellati, rimborsi e diritti dei passeggeri

Il conflitto in Iran sta avendo conseguenze concrete anche per chi viaggia. Oltre alle tensioni geopolitiche, infatti, molti passeggeri europei stanno affrontando cancellazioni, modifiche dei voli e incertezze sui rimborsi. Fondamentale in questo caso conoscere i propri diritti per evitare di perdere soldi o restare bloccati senza assistenza. Spazio aereo chiuso e voli cancellati Le tensioni legate al conflitto hanno portato alla chiusura o alla limitazione dello spazio aereo in diverse aree del Medio Oriente. Questo ha costretto molte compagnie aeree a: cancellare voli, modificare rotte, riprogrammare partenze e arrivi. Le conseguenze riguardano non solo i collegamenti diretti con l’Iran, ma anche numerosi voli internazionali che sorvolano la regione. Rimborso o riprotezione: cosa spetta ai passeggeri Altroconsumo ricorda che, in caso di cancellazione del volo, i viaggiatori hanno diritto a scegliere tra: rimborso del biglietto , oppure volo alternativo verso la stessa de...

Auto nuova? Prezzi alle stelle



Acquistare un’automobile sembra essere diventato sempre più un lusso per gli italiani: alle lunghe liste d’attesa, legate alle difficoltà di produzione su scala internazionale, si aggiungono prezzi da capogiro, al punto che il costo medio di un auto supera ormai i 26mila euro.

A dirlo è Assoutenti, che ha condotto uno studio per confrontare i listini delle principali case automobilistiche. Dall’analisi emerge che se nel 2013 bastavano 18mila euro per acquistare una vettura nuova in Italia, in dieci anni la cifra è salita del 44%. Ad avvalorare questi dati è anche l’Istat, secondo cui a marzo i prezzi delle auto nuove hanno segnato un +6,1% su base annua.

Le cause di questi rincari vertiginosi sarebbero da ritrovare sia nella crescita della fetta di mercato delle auto elettriche, i cui costi elevati hanno alzato la media, sia nella scarsità delle materie prime sui mercati globali, che dai microchip alla componentistica sono sempre più introvabili.

«Se da un lato si spingono gli italiani a rinnovare il parco auto optando per vetture meno inquinanti, dall’altro acquistare una nuova vettura è sempre più proibitivo, a causa di prezzi in costante crescita e di tempi di attesa infiniti che scoraggiano gli utenti - spiega il presidente di Assoutenti Furio Truzzi - La crisi delle materie prime ha avuto ripercussioni enormi sul settore, ma i costi di tale situazione sono stati scaricati sui consumatori finali i quali, ancora una volta, si ritrovano a pagare il prezzo di una crisi globale. Crediamo che il Governo debba contrastare l’esplosione dei listini delle auto studiando una seria politica di incentivi per il settore, senza limitare gli aiuti solo all’elettrico, in modo da sostenere chi decide di cambiare l’automobile passando a modelli meno inquinanti».

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