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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Auto nuova? Prezzi alle stelle



Acquistare un’automobile sembra essere diventato sempre più un lusso per gli italiani: alle lunghe liste d’attesa, legate alle difficoltà di produzione su scala internazionale, si aggiungono prezzi da capogiro, al punto che il costo medio di un auto supera ormai i 26mila euro.

A dirlo è Assoutenti, che ha condotto uno studio per confrontare i listini delle principali case automobilistiche. Dall’analisi emerge che se nel 2013 bastavano 18mila euro per acquistare una vettura nuova in Italia, in dieci anni la cifra è salita del 44%. Ad avvalorare questi dati è anche l’Istat, secondo cui a marzo i prezzi delle auto nuove hanno segnato un +6,1% su base annua.

Le cause di questi rincari vertiginosi sarebbero da ritrovare sia nella crescita della fetta di mercato delle auto elettriche, i cui costi elevati hanno alzato la media, sia nella scarsità delle materie prime sui mercati globali, che dai microchip alla componentistica sono sempre più introvabili.

«Se da un lato si spingono gli italiani a rinnovare il parco auto optando per vetture meno inquinanti, dall’altro acquistare una nuova vettura è sempre più proibitivo, a causa di prezzi in costante crescita e di tempi di attesa infiniti che scoraggiano gli utenti - spiega il presidente di Assoutenti Furio Truzzi - La crisi delle materie prime ha avuto ripercussioni enormi sul settore, ma i costi di tale situazione sono stati scaricati sui consumatori finali i quali, ancora una volta, si ritrovano a pagare il prezzo di una crisi globale. Crediamo che il Governo debba contrastare l’esplosione dei listini delle auto studiando una seria politica di incentivi per il settore, senza limitare gli aiuti solo all’elettrico, in modo da sostenere chi decide di cambiare l’automobile passando a modelli meno inquinanti».

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