Passa ai contenuti principali

In primo piano

Conflitto in Iran: voli cancellati, rimborsi e diritti dei passeggeri

Il conflitto in Iran sta avendo conseguenze concrete anche per chi viaggia. Oltre alle tensioni geopolitiche, infatti, molti passeggeri europei stanno affrontando cancellazioni, modifiche dei voli e incertezze sui rimborsi. Fondamentale in questo caso conoscere i propri diritti per evitare di perdere soldi o restare bloccati senza assistenza. Spazio aereo chiuso e voli cancellati Le tensioni legate al conflitto hanno portato alla chiusura o alla limitazione dello spazio aereo in diverse aree del Medio Oriente. Questo ha costretto molte compagnie aeree a: cancellare voli, modificare rotte, riprogrammare partenze e arrivi. Le conseguenze riguardano non solo i collegamenti diretti con l’Iran, ma anche numerosi voli internazionali che sorvolano la regione. Rimborso o riprotezione: cosa spetta ai passeggeri Altroconsumo ricorda che, in caso di cancellazione del volo, i viaggiatori hanno diritto a scegliere tra: rimborso del biglietto , oppure volo alternativo verso la stessa de...

Una coperta sempre più corta: in arrivo il nuovo decreto aiuti

 



Il 31 marzo scadranno gli aiuti a famiglie e imprese mirati ad ammortizzare l’impatto dei rincari di luce e gas, e per il momento il futuro è più che incerto.

Nella scorsa legge di bilancio, il governo aveva prorogato e rafforzato buonaparte dei bonus e aiuti messi in campo dall’esecutivo Draghi: dal bonus sociale bollette per i redditi Isee fino a 15.000 euro, passando per il mantenimento dell’aliquota IVA al 5% per le somministrazioni di energia prodotta con gas metano, fino al credito di imposta a favore delle imprese.

La coperta è però corta. Le risorse messe a disposizione nella manovra (circa 21 miliardi) sono servite solo a coprire le misure per il primo trimestre del 2023, mentre il dopo appare piuttosto incerto. Una linea sembra però filtrare dal ministero dell’economia e da palazzo chigi: lo stato delle finanze pubbliche non conentirà di prorogare i provvedimenti tout court, richiedendo delle modifiche che ne limitino lo spettro di applicazione.

Le ipotesi in campo procedono lungo due principali direttrici. Da un lato, il governo sembra intenzionato a passare ad un bonus famiglie basato sui consumi che premi il risparmio, in linea con le indicazioni dell’UE, mentre sul fronte degli oneri generali di sistema, fin qui azzerati, non si esclude un taglio parziale o una reintroduzione.

Pr quanto riguarda le imprese, l’idea sarebbe quella di concepire sostegni economici differenziati su tre fasce, così da ridurre l’impatto sulle finanze pubbliche e tenere in considerazione le esigenze di diversi settori.

Le associazioni dei consumatori sono però preoccupate da una uscita dal sistema di bonus ed incentivi troppo veloce e brutale, che, a loro dire, potrebbe annullare i benefici attesi da un calo delle bollette di luce e gas stimati dall’Arera per il primo e secondo trimestre dell’anno.

L’unico punto fisso sembra essere per ora il mantenimento del bonus sociale per tutto il 2023, con il presidente dell’Arera Stefano Besseghini che ha ne annunciato la proroga con una soglia di reddito invariata, fissata a 15.000 euro di Isee.

Commenti