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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Un italiano su tre è disposto ad acquistare cibo a base di insetti



La crescente curiosità per la sperimentazione gastronomica e l'arrivo sul mercato dei primi prodotti alimentari contenenti insetti commestibili hanno portato a un aumento del loro consumo in Italia. Secondo un'indagine condotta dall'Università di Bergamo, il 30% degli italiani si dichiara disposto ad acquistare alimenti contenenti insetti. Questo ha aperto la strada allo sviluppo di un nuovo settore produttivo dell'industria alimentare, i cosiddetti "novel food" classificati così dalla normativa europea.

Negli ultimi quattro anni, il settore degli insetti commestibili ha attratto oltre un miliardo di euro di investimenti e ha raggiunto una produzione di circa mille tonnellate, destinati sia al settore mangimistico sia a quello alimentare. Secondo le stime dell'organizzazione no-profit Ipiff, entro il 2025 la produzione raggiungerà le 90mila tonnellate (360mila entro il 2030) potendo contare su 3 miliardi di euro di investimenti.

In questo settore sono arrivate anche grandi aziende, come il petfood, attratte dalle potenzialità del business. Le riforme introdotte finora a livello comunitario hanno contribuito ad avviare questo settore, ma saranno le mosse successive della Ue a farlo crescere, puntando ancora di più sugli insetti per ridurre la dipendenza dalle materie prime per la produzione di mangimi e fertilizzanti e massimizzare il contributo del settore nella sostenibilità alimentare e l'economia circolare.

In questo contesto, l'Italia finora è stata poco presente, nonostante gli insetti commestibili possano rappresentare un'opportunità per innovare il settore agroalimentare e creare valore nella filiera dei novel food made in Italy. Carlotta Totaro Fila, fondatrice di Alia Insect Farm, una start up agricola di R&S nei novel food a filiera corta e 100% made in Italy, sottolinea che la maestria italiana nel realizzare alimenti dal gusto eccellente e nel garantire la sicurezza alimentare può aprire interessanti prospettive per tutto il comparto agroalimentare italiano. Introducendo le quantità consentite di polvere di grillo in prodotti comuni come pane, pizza e snack e dichiarandolo in modo chiaro in etichetta, si possono aggiungere benefici nutrizionali, offrire nuove esperienze gustative e realizzare prodotti che contribuiscono sia al benessere del consumatore sia a quello del pianeta.

 

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